La Juve pesca il Monaco: «Guai a sottovalutarlo»
Semifinale contro i francesi verso il sogno Champions, Allegri non si fida. Ennesimo derby per Madrid
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NYON (Svizzera). Dopo aver abbinato il nome della Juventus a quello del Monaco al sorteggio delle semifinali di Champions League, Ian Rush si augura una finale fra i bianconeri ed il Real Madrid, che dovrà vedersela con i cugini dell'Atletico. L'ex-attaccante gallese, ambasciatore dell'Uefa per la finale di Champions League che si disputerà il 3 giugno a Cardiff, ha spiegato così la propria scelta: «Spero che la Juventus si qualifichi perché è una squadra nella quale ho giocato. E tifo anche Real perché sarebbe fantastico vedere il mio connazionale Gareth Bale a Cardiff». Pavel Nedved, vice-presidente juventino, non ci sta: «Sarà una sfida da 50-50. Tutte e quattro le semifinaliste possono alzare il trofeo. Noi abbiamo lavorato tanto e continueremo a farlo per conseguire qualcosa di grande».
Nei quarti di due anni fa il Monaco aveva tenuto sulla corda la Juventus, passata con l'1-0 di Torino e lo 0-0 di Montecarlo, e Massimiliano Allegri ricorda che non c'è nulla di scontato. «Non è nella cultura della Juve sottovalutare un avversario - è il commento su Twitter al sorteggio - figuriamoci una semifinalista di Champions: servirà massima concentrazione». Un concetto chiaro anche per Stephan Lichtsteiner: «Ora siamo solo in semifinale, se vogliamo migliorare due anni fa dobbiamo solo vincere. È vero che la squadra è diversa, c’era un centrocampo con Pirlo, Pogba e Vidal, anche in attacco eravamo fortissimi. Dietro siamo sempre gli stessi invece. La squadra è cresciuta sotto l’aspetto mentale e crede che possiamo anche vincere». L'altra semifinale è un gran classico nella storia recente della Champions League. Atletico e Real si affronteranno per la quarta volta nelle ultime quattro stagioni. Finora, seppur al termine di sfide tiratissime, le Merengues la hanno sempre spuntata (due volte in finale, una nei quarti).
Nei quarti di due anni fa il Monaco aveva tenuto sulla corda la Juventus, passata con l'1-0 di Torino e lo 0-0 di Montecarlo, e Massimiliano Allegri ricorda che non c'è nulla di scontato. «Non è nella cultura della Juve sottovalutare un avversario - è il commento su Twitter al sorteggio - figuriamoci una semifinalista di Champions: servirà massima concentrazione». Un concetto chiaro anche per Stephan Lichtsteiner: «Ora siamo solo in semifinale, se vogliamo migliorare due anni fa dobbiamo solo vincere. È vero che la squadra è diversa, c’era un centrocampo con Pirlo, Pogba e Vidal, anche in attacco eravamo fortissimi. Dietro siamo sempre gli stessi invece. La squadra è cresciuta sotto l’aspetto mentale e crede che possiamo anche vincere». L'altra semifinale è un gran classico nella storia recente della Champions League. Atletico e Real si affronteranno per la quarta volta nelle ultime quattro stagioni. Finora, seppur al termine di sfide tiratissime, le Merengues la hanno sempre spuntata (due volte in finale, una nei quarti).
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