Di Francesco gode «Tatticamente siamo stati perfetti»
di Giacomo Gullo
«Fermato il Napoli, che gioca il più bel calcio in Italia La Champions? Utopia se si vuole puntare sui giovani...»
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REGGIO. La celebrazione del Sassuolo “tatticamente quasi perfetto” lascia spazio nel post partita alle inevitabili proiezioni sul destino dei neroverdi e di Eusebio Di Francesco. Con il mister che raccoglie l’assist del suo pupillo Berardi e gli replica a distanza: “Dice che non vede un Sassuolo senza Di Francesco? Anch’io non riesco ad immaginare un Sassuolo senza Berardi. Ma non voglio ripetere le solite risposte dell’ultimo periodo”. Però il tecnico qualcosa in più lo dice, a conferma che le possibilità di una sua permanenza a Sassuolo sembrano ormai davvero ridotte: “Con la società – spiega Di Francesco dalla sala stampa del Mapei Stadium - ho un rapporto bellissimo. La scelta sarà mia e riguarderà le motivazioni, le sensazioni, i percorsi di crescita: ho chiesto un po’ di tempo prima di prendere una decisione, ne riparleremo ad inizio maggio. Per questo Sassuolo la Champions League, almeno finché si sceglie legittimamente di far crescere i giovani, è un’utopia. Se scelgo di restare è perché il progetto è chiaro e con la società siamo d’accordo sugli obiettivi, non per l’ambizione di vincere chissà cosa: bisogna essere realisti”. E realista il Sassuolo lo è stato al cospetto di quella che, Di Francesco dixit, “è la squadra che gioca il miglior calcio del campionato”: “Oggi a livello tattico siamo stati quasi perfetti. Abbiamo lavorato in settimana sulle loro linee di passaggio, per impedirgli di esprimere centralmente le loro qualità. Abbiamo commesso con Ragusa un errore di piazzamento sul secondo gol del Napoli ma in una partita come questa i particolari fanno la differenza. È il risultato finale comunque è legittimo: parliamo di una squadra, il Napoli, che ha messo in grande difficoltà tutti quelli che incontrato, Juve compresa”. Non manca anche la risposta chiara di Di Francesco ad un cronista napoletano che evidenzia la grande carica agonistica messa dal Sassuolo contro il Napoli: “Ma non venitemi che contro Roma e Juventus non è stato così. Contro la Roma eravamo in vantaggio fino a un quarto d’ora dalla fine, con la Juve non c’è stata storia ma parliamo di una squadra che ha concesso zero gol al Barcellona in due gare. Contro di noi il Napoli poteva anche vincere: se potessi non concederei nulla agli avversari ma dobbiamo fare i conti anche con le loro qualità. Noi in campo avevamo ragazzi che arrivano dalla serie B o dalla Primavera. E la crescita di questi ragazzi, penso ad esempio a Sensi, è per noi un motivo d’orgoglio”.
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