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Massari: «Modena, onere e onore» 

Massari: «Modena, onere e onore» 

«Il mio bilancio è positivo, secondo me come quello della nostra stagione» 

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Jacopo Massari, mercoledì scorso, potrebbe aver giocato la sua ultima partita con la maglia di Modena. Lo schiacciatore parmense la scorsa estate aveva firmato un contratto annuale con la società gialloblù e, in questo momento, è più probabile un suo addio rispetto alla sua conferma. Massari all'ombra della Ghirlandina ha vissuto un anno intenso e, dopo qualche giorno, parla della grande delusione dell'uscita di scena nella semifinale scudetto.
«Sicuramente sono giorni un po' difficili, però dobbiamo essere anche orgogliosi del percorso che abbiamo fatto. E' stata una stagione difficile e tosta ma, secondo me, non così brutta come qualcuno vuole dipingerla. Abbiamo vinto un trofeo (la Supercoppa italiana ndr), siamo arrivati ai quarti di finale di Champions League e alla semifinale scudetto. La Lube ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato e, quindi, bisogna dare il giusto merito al nostro avversario. Lo sport è crudele proprio per questo, ma insegna anche molte cose. L'importante era uscire a testa alta come abbiamo fatto. Molte altre squadre avrebbero mollato e sarebbero uscite ai quarti di finale. Noi, invece, siamo stati lì e abbiamo portato tre volte Civitanova al quinto set. Abbiamo raddrizzato una stagione che sembrava compromessa. Noi e lo staff tecnico siamo stati molto bravi».
Massari ad inizio anno non ha trovato tanto spazio, sbagliando anche un paio di partite, ma con l'avvento di Tubertini la sua presenza in seconda linea è stata importante per l'Azimut.
«Personalmente il mio bilancio è positivo. Ho avuto qualche difficoltà all'inizio, però il mio è stato un percorso in crescendo. Nell'ultimo mese e mezzo sono sempre entrato nella fase di ricezione e ho dato sicurezza alla squadra. L'allenatore ed i miei compagni mi chiedevano questo, credo di averlo fatto molto bene. Io ho sempre messo tutto dal primo allenamento fino all'ultimo giorno. Sono in pace con me stesso».
Quale futuro, quindi, per Massari?
«Non ho ancora pensato al futuro, sono sempre stato concentrato sul presente. Era la mia prima semifinale scudetto, avevo intenzione di viverla con tutto me stesso. Io avevo solo un anno di contratto, sono sereno. Adesso valuterò le opportunità migliori. Qui sono stato benissimo, giocare a Modena è un onore ed un onere: il palazzo è sempre pieno, l'ultima coreografia fatta dai tifosi è stata da brividi, in Italia non ci sono posti così». (f.c.)

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