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La Liu Jo sogna con Bianchini 

di Fabio Rossi
La Liu Jo sogna con Bianchini 

Entra sul 3-6 e 0-2 cambiando volto alla partita: lmoco schiantata 15-5 al tie break

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Può una ragazzina toscana di Bagno a Ripoli, 24 anni appena compiuti, cambiare la storia di una partita e forse anche di un’intera stagione? Può, eccome se può, soprattutto se il suo nome è Marika e il suo cognome Bianchini. Coach Gaspari la manda in campo sul 3-6 del terzo set, con Conegliano avanti 2-0 in pieno controllo del match. Tutto però, come per miracolo improvvisamente cambia, grazie a lei e al suo braccio mancino che non perdona mai. 18 punti, 13 su 24 in attacco, 13 su 24 in attacco 4 muri 1 ace. L’Imoco, da dominatrice dell’incontro si ritrova aggredita, sorpresa e colpita, fino ad alzare bandiera bianca in un quinto fantastico, indimenticabile set.
Marika Bianchini da antologia, ma con lei anche una squadra che aspettava solo l’attimo per ribellarsi alla sconfitta e continuare ad inseguire uno scudetto, sempre meno impossibile dopo l’impresa di Bergamo e dopo il capolavoro con l’Imoco.
PRIMO SET
Chance per tutti in apertura: la Liu Jo strappa il 2-0, poi però deve subire quando Robinson confeziona il primo ace del match. Conegliano è più fastidiosa a muro, le bianconere devono attaccare due-tre volte per mettere palla a terra. Più facile per le ospiti trovare cambi palla veloci. Imoco a + 4 (12-8) con muro su Brakocevic in zona 4. L’attacco out di Belien vale il -5 (10-15). Ci vuole un errore di Ortolani, palla in rete, per ridare almeno una speranza: 13-16. Il contrattacco di Brakocevic avvicina a -2 (14-16) le bianconere, ma Folie è invalicabile a muro: 18-14. Set ormai compromesso, perché la Liu Jo è troppo molle per poterlo riprendere in extremis (15-22). L’Imoco passa sempre e in particolare al centro. Il primo muro bianconero è quello del 18-23, uno contro uno di Belien su Danesi. Troppo poco. Chiude la stessa Danesi, smarcata da una Skorupa perfetta, 25-18, severo, ma giusto.
REAZIONE D’OBBLIGO
E arriva quando serve, perché dopo un primo set chiuso con 0 ace e il 34% in attacco serve una scossa “high voltage” per sperare di cambiare il corso degli eventi. Il turno di battuta di Laura Heyrman porta la Liu Jo da -1 a + 2 sull’8-6. Non basta a far vacillare l’Imoco che incassa qualche colpo, ma non barcolla. Conegliano gioca a memoria , regala poco e sfrutta invece gli errori altrui. Proprio Heyrman attacca out il primo tempo del 12-15. La Liu Jo si aggrappa ai servizi in salto di Heyrmaan e prova a scrivere un’altra storia: 17-16. Modena h la palla del +2 con Brakocevic che si fa murare. Si gioca punto a punto (20-20). Sul 21-22 arriva il break, lo firma Fawcett con un servizio che vale ben più del mezzo punto che produce. Chiude un muro di Robinson su Brakocevic. 25-22, 2-0. Coneglano.
MARIKA DA FILM
Set numero 3 e una montagna da scalare per la Liu Jo.
Imoco sul 3-0 con palla del 4-0, sprecata. La Liu Jo tenta un difficile rientro nel match. Con Bianchini al posto di una Brakocevic in difficoltà (4 su 15 nel primo set, 3 su 9 nel secondo). La mancina ci mette cuore e braccio, in attacco e in battuta. La Liu Jo aggancia le avversarie a 14 e le supera di slancio: 15-14. Bianchini regala il + 2 (20-18), ma Bosetti spedisce out (20-20), poi primo tempo che non va di Belien e Fawcett risorpassa: 21-20 Imoco. Time out immediato di coach Gaspari. Sempre Bianchini col braccio che non trema: 22-21 Liu Jo. Bianchini show, col muro del 23-22 e con l’ace del 24-22. Ancora missile in battuta, palla che torna nella metà campo di Modena e ancora lei, Marika Bianchini la mette a terra, punto numero 8 del suo set di meravigliosa follia. 25-22, 1-2, si continua.
ONDA LUNGA
Imoco scossa, Liu Jo che se ne va di slancio: 7-3, 10-6 e in più c’è lei, Marika Bianchini. Ogni palla che tocca è punto. Un favola. Sul 15-7 per Modena si profila il quinto tie break stagionale tra le due squadre. Addirittura impensabile anche solo una ventina di minuti prima.
TIE BREAK
Bosetti super muro su Fawcett. Bianchini, contrattacco del 2-0, del 4-0 e del 5-0. Il PalaPanini impazzisce per lei e le compagne la seguono, si esalta Bosetti: 8-1. Ozsoy è calda e bombarda da posto 4, Antoine detta i ritmi, consapevole, quasi fosse in campo anche lui. Muro di Belien 13-5, match ball quando Bianchini, ancora lei, si incarica di scrivere la parola fine al più incredibile match degli ultimi anni: mani fuori, 15-5.

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