Brakocevic: «Questa Liu Jo può vincere lo scudetto»
Volley. La capitana bianconera: «Sì, contro l’Imoco siamo state molto brave Novara? Bellissima sfida, anche loro hanno dimostrato di essere uno squadrone»
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In gara 1 era uscita dal campo al PalaPanini dopo poco più di due set, sostituita da una strepitosa Marika Bianchini, al PalaVerde di Treviso è stata invece perfetta, con 19 punti, 49% e 18 palloni a terra su 37 attacchi, 1 ace, ma soprattutto l’ultimo punto, quello della qualificazione chiuso da vera fuoriclasse: Jovana Brakocevic è la fotografia perfetta di come dovrebbe essere ogni capitano o capitana nel mondo dello sport.
Grande tenacia, fiducia a oltranza nei propri mezzi e in quelle delle compagne, anche così si può spiegare l’impresa della Liu Jo Nordmeccanica letteralmente volata nella finale tricolore.
«Non è stato facile, l’abbiamo sudata tutta. L’Imoco ha giocato molto bene, ma si vedeva che erano un po’ stanche e partite che durano a lungo siamo riuscite a portarle a buon fine per noi sfruttando il fatto di essere un pochino più fresche».
Novara è alle porte, ma un pensiero all’impresa del Palaverde è quantomeno doveroso.
«Sì, non era facile vincere anche in casa loro, sono orgogliosa della mia squadra, abbiamo sempre lottato anche quando siamo finite nuovamente sotto per 2-0, in tanti forse non ce l’avrebbero fatta, noi invece ci abbiamo creduto e alla fine siamo state premiate per il coraggio che abbiamo messo anche in questa gara 2. Brave noi e avanti così».
Come hanno vissuto la squadra e Jovana Brakocevic i momenti precedenti al quinto set?
«Se avevamo tensione al tiebreak? Non so quanta pressione avessero loro, sicuramente ne avevano più di noi perché ritrovarsi sopra 2-0 e poi essere rimontate non è facile visto come avevano perso la prima partita. Giocavano in casa e con la nostra rimonta gli abbiamo messo tanta pressione, hanno fatto qualche errore che non serviva e l’hanno pagato caro».
È stata davvero una stagione a dir poco sofferta, con tanti alti e bassi e tanti momenti difficili.
«Volete sapere se dopo la sconfitta con Bolzano alla fine del girone di andata credevo alla possibilità di raggiungere questo risultato? Sì, sono sempre stata molto ottimista, ho sempre creduto che potevamo fare non solo bene, ma più che bene e l’abbiamo dimostrato proprio quando era il momento più importante».
Il campionato ha detto che lo scudetto finirà o sulle maglie di Novara o su quelle della Liu Jo Nordmeccanica. Cosa pensa del prossimo avversario?
«Novara? Sicuramente sarà una bellissima sfida, anche loro hanno dimostrato di essere uno squadrone, con ottimi punti di riferimento, hanno giocatrici importanti e hanno conquistato con merito la qualificazione alla finale. Dobbiamo trovare soluzioni per metterle in difficoltà, alzare ancora il livello del nostro gioco, mi aspetto che sia una bella finale e come sempre sono ottimista anche per quella, perché io credo nelle nostre possibilità».
Grande tenacia, fiducia a oltranza nei propri mezzi e in quelle delle compagne, anche così si può spiegare l’impresa della Liu Jo Nordmeccanica letteralmente volata nella finale tricolore.
«Non è stato facile, l’abbiamo sudata tutta. L’Imoco ha giocato molto bene, ma si vedeva che erano un po’ stanche e partite che durano a lungo siamo riuscite a portarle a buon fine per noi sfruttando il fatto di essere un pochino più fresche».
Novara è alle porte, ma un pensiero all’impresa del Palaverde è quantomeno doveroso.
«Sì, non era facile vincere anche in casa loro, sono orgogliosa della mia squadra, abbiamo sempre lottato anche quando siamo finite nuovamente sotto per 2-0, in tanti forse non ce l’avrebbero fatta, noi invece ci abbiamo creduto e alla fine siamo state premiate per il coraggio che abbiamo messo anche in questa gara 2. Brave noi e avanti così».
Come hanno vissuto la squadra e Jovana Brakocevic i momenti precedenti al quinto set?
«Se avevamo tensione al tiebreak? Non so quanta pressione avessero loro, sicuramente ne avevano più di noi perché ritrovarsi sopra 2-0 e poi essere rimontate non è facile visto come avevano perso la prima partita. Giocavano in casa e con la nostra rimonta gli abbiamo messo tanta pressione, hanno fatto qualche errore che non serviva e l’hanno pagato caro».
È stata davvero una stagione a dir poco sofferta, con tanti alti e bassi e tanti momenti difficili.
«Volete sapere se dopo la sconfitta con Bolzano alla fine del girone di andata credevo alla possibilità di raggiungere questo risultato? Sì, sono sempre stata molto ottimista, ho sempre creduto che potevamo fare non solo bene, ma più che bene e l’abbiamo dimostrato proprio quando era il momento più importante».
Il campionato ha detto che lo scudetto finirà o sulle maglie di Novara o su quelle della Liu Jo Nordmeccanica. Cosa pensa del prossimo avversario?
«Novara? Sicuramente sarà una bellissima sfida, anche loro hanno dimostrato di essere uno squadrone, con ottimi punti di riferimento, hanno giocatrici importanti e hanno conquistato con merito la qualificazione alla finale. Dobbiamo trovare soluzioni per metterle in difficoltà, alzare ancora il livello del nostro gioco, mi aspetto che sia una bella finale e come sempre sono ottimista anche per quella, perché io credo nelle nostre possibilità».
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