Modena, niente sconti e gran festa al Braglia
di Paolo Vecchi
Nolè e capitan Giorico servono un “biscotto” avvelenato al Mantova
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MODENA. L’appuntamento con la salvezza è stato rispettato e il Modena stacca il pass per un altro anno in Lega Pro con una giornata di anticipo. La trasferta di Gubbio sarà solo un viaggio di piacere. Traguardo centrato, quindi, e come avevano promesso i gialli proprio al Braglia sotto gli occhi di quei tifosi che per tutto l’anno hanno seguito la squadra in casa e fuori sopportando le pene infernali e umilianti dell’era Pavan per poi gustarsi la rimonta firmata da Capuano, l’uomo a cui Modena, ma soprattutto Caliendo, deve l’impresa di aver mantenuto la categoria. Non c’è enfasi nella salvezza conquistata, non c’è nemmeno una gran festa al Braglia nonostante l’obiettivo sia arrivato dopo una vittoria col Mantova al quale il Modena ha servito un biscottino avvelenato. Nessun pareggio scritto come ipotizzavano a Teramo: i gialli volevano fare un regalo ai propri tifosi anche solo per farsi perdonare le malefatte di un annata vissuta pericolosamente; una salvezza in Lega Pro, categoria che i canarini non frequentavano da 15 anni, non può però essere un obiettivo in grado di infiammare una tifoseria comunque ridotta ai minimi termini e avvelenata contro Caliendo. Mettiamola così: tutto bene quel che finisce bene e l’aver centrato la salvezza in anticipo dopo una parte iniziale di campionato che sembrava irrecuperabile, con tanto di ultimo posto arrivato subito dopo l’avvicendamento tra Pavan e Capuano. Già Capuano: arrivato con l’immagine di una macchietta per tutto quello che si portava dietro a livello di immagine, ha dimostrato sul campo di essere un allenatore vero e capace di trasformare una squadra di burattini di legno in giocatori veri.
Capuano è stato anche il grande regista di un mercato di gennaio che ha cambiato il volto di un Modena che ha finalmente trovato equilibrio, scoperto un bomberino come Diop, e rilanciato uomini del valore di Popescu e Giorico che in questa categoria ci stanno come i cavoli a merenda. Ed è stato bello che proprio il tamburino sardo, anche gran capitano a cui Capuano ha regalato giustamente la passerella finale, abbia messo a segno la rete che ha messo al sicuro i tre punti col Mantova dopo la rete iniziale di Nolè. Una parola per Remedi: è stato lui il rinforzo più importante. Ora la parola a Caliendo: andrà avanti lui perché le alternative sembrano non esistere e perché il patron difficilmente riuscirà a vincere il proprio orgoglio. Caliendo ha una chance: ripartire da Capuano e dalla conferma di questo gruppo che sotto la guida di Eziolino ha viaggiato sui livelli delle prime della classe. Una squadra che non era l’armata Brancaleone di Pavan e che ha rivisto la luce dimostrando, soprattutto dopo gennaio, che i valori erano diversi. Caliendo riparta da questo gruppo, lo rinforzi con due attaccanti di valore e senza fare sparate, ma facendo parlare i fatti, forse il prossimo anno potrebbe anche presentare un Modena importante. Segua la strada di Capuano, così, almeno per una volta potrebbe non sbagliarla cosa che ha regolarmente fatto dopo la grande stagione con Novellino e la Babacar Band.
Il match col Mantova si presenta all’insegna di un punto a me e un punto a te e va bene a tutti. Ma il Modena non è d’accordo anche perché c’è da vendicare il brutto e ingiusto ko del Martelli. I gialli sono in campo con Manfredini protetto da Accardi, Milesi e Popescu. Giorico è il regista basso, Remedi e Schiavi i due interni. Sulle fasce Calapai e Basso, davanti Nolè con Diop. Difesa a tre che per i virgiliani con Cristini, Siniscalchi e Vinetot piazzati davanti a Tonti. L’ex Salifu è alle spalle di Di Santantantonio e Raggio Garibaldi. Regoli e Donnarumma si sistemano sugli esterni, davanti Graziani si gioca la carta Sodinha a supporto di Marchi. Al 12’ il Modena è già in vantaggio quando Nolè, imbeccato da Giorico, indovina un destro sul palo lontano che non lascia scampo a Tonti. Match tutt’altro che addomesticato e Modena che lo gestisce con grande autorità in virtù di un tasso tecnico e atletico superiore e anche dei problemi di un Mantova che non vede un soldo da mesi. Nella ripresa il Modena fa ancora meglio e spinge senza risparmiarsi. Al 60’ Nolè si divora il raddoppio, al 72’ Diop sfiora il gol in tuffo di testa su un cross di Calapai, poi al 79’ Giorico, ispirato da Nolè, trova il 2-0 con un bell’inserimento in area. Toccava a lui mettere la ciliegina sulla torta da servire al Braglia, che sarà provera ma è sempre una torta.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Capuano è stato anche il grande regista di un mercato di gennaio che ha cambiato il volto di un Modena che ha finalmente trovato equilibrio, scoperto un bomberino come Diop, e rilanciato uomini del valore di Popescu e Giorico che in questa categoria ci stanno come i cavoli a merenda. Ed è stato bello che proprio il tamburino sardo, anche gran capitano a cui Capuano ha regalato giustamente la passerella finale, abbia messo a segno la rete che ha messo al sicuro i tre punti col Mantova dopo la rete iniziale di Nolè. Una parola per Remedi: è stato lui il rinforzo più importante. Ora la parola a Caliendo: andrà avanti lui perché le alternative sembrano non esistere e perché il patron difficilmente riuscirà a vincere il proprio orgoglio. Caliendo ha una chance: ripartire da Capuano e dalla conferma di questo gruppo che sotto la guida di Eziolino ha viaggiato sui livelli delle prime della classe. Una squadra che non era l’armata Brancaleone di Pavan e che ha rivisto la luce dimostrando, soprattutto dopo gennaio, che i valori erano diversi. Caliendo riparta da questo gruppo, lo rinforzi con due attaccanti di valore e senza fare sparate, ma facendo parlare i fatti, forse il prossimo anno potrebbe anche presentare un Modena importante. Segua la strada di Capuano, così, almeno per una volta potrebbe non sbagliarla cosa che ha regolarmente fatto dopo la grande stagione con Novellino e la Babacar Band.
Il match col Mantova si presenta all’insegna di un punto a me e un punto a te e va bene a tutti. Ma il Modena non è d’accordo anche perché c’è da vendicare il brutto e ingiusto ko del Martelli. I gialli sono in campo con Manfredini protetto da Accardi, Milesi e Popescu. Giorico è il regista basso, Remedi e Schiavi i due interni. Sulle fasce Calapai e Basso, davanti Nolè con Diop. Difesa a tre che per i virgiliani con Cristini, Siniscalchi e Vinetot piazzati davanti a Tonti. L’ex Salifu è alle spalle di Di Santantantonio e Raggio Garibaldi. Regoli e Donnarumma si sistemano sugli esterni, davanti Graziani si gioca la carta Sodinha a supporto di Marchi. Al 12’ il Modena è già in vantaggio quando Nolè, imbeccato da Giorico, indovina un destro sul palo lontano che non lascia scampo a Tonti. Match tutt’altro che addomesticato e Modena che lo gestisce con grande autorità in virtù di un tasso tecnico e atletico superiore e anche dei problemi di un Mantova che non vede un soldo da mesi. Nella ripresa il Modena fa ancora meglio e spinge senza risparmiarsi. Al 60’ Nolè si divora il raddoppio, al 72’ Diop sfiora il gol in tuffo di testa su un cross di Calapai, poi al 79’ Giorico, ispirato da Nolè, trova il 2-0 con un bell’inserimento in area. Toccava a lui mettere la ciliegina sulla torta da servire al Braglia, che sarà provera ma è sempre una torta.
@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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