Rio Atti ripone i guantoni
Calcio Dilettanti. A 50 anni il portiere ha deciso di ritirarsi
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L’ultimo mito tra i pali ha deciso di smettere. E stavolta lo farà davvero. Da anni sarebbe dovuta essere l’ultima stagione, ma Riccardo “Rio” Atti non mollava mai. A quasi 50 anni, il portierone del Camposanto, che nel Modenese ha legato il suo nome anche a Finale, Atletic Pico e Mortizzuolese, mentre nel Ferrarese è stato protagonisti a Cento, Reno Centese e fino a Masi Torello (dove giocò un anno con il fratello attaccante, ndr), senza scordare le innumerevoli partecipazioni al torneo di Scortichino, sceglie di appendere i guanti al chiodo. Si è congedato con una grande festa dove i compagni del Camposanto lo hanno visto giocare con la fascia di capitano al braccio mentre il presidente Daniele Borghi lo ha premiato con una targa ricordo.
Cosa farà adesso Rio? La passione del calcio non gliela toglierà mai nessuno e allora potrebbe anche non essere fantascienza rivederlo su un campo verde, ma nei panni del preparatore. Magari per insegnare alle nuove generazioni qualche trucco per essere sempre pronto tra i pali oppure per sfoggiare l’intramontabile intervento con i piedi, il suo colpo per eccellenza e che ha fatto di Rio Atti un mito del calcio dilettantistico.(fd)
Cosa farà adesso Rio? La passione del calcio non gliela toglierà mai nessuno e allora potrebbe anche non essere fantascienza rivederlo su un campo verde, ma nei panni del preparatore. Magari per insegnare alle nuove generazioni qualche trucco per essere sempre pronto tra i pali oppure per sfoggiare l’intramontabile intervento con i piedi, il suo colpo per eccellenza e che ha fatto di Rio Atti un mito del calcio dilettantistico.(fd)
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