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Carpi esulta con il fiato sospeso 

di Fabio Garagnani
Carpi esulta con il fiato sospeso 

Lasagna e Bianco stendono la Salernitana, ma il +10 tra terza e quarta minaccia i playoff

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CARPI. Con un secondo tempo ad alto ritmo, il Carpi compie il suo dovere escludendo definitivamente la Salernitana dalla corsa play-off e consolidando la propria posizione in classifica. Al momento non basta, visto che il Frosinone si è portato a più dieci dal Perugia. Finisse così, per i ciociari sarebbe promozione diretta senza nessuna post-season. Per vincere contro i granata è bastata una fiammata di Mbakogu nel secondo tempo. Tutto in due minuti: prima il rigore conquistato, poi l’azione personale che ha dato il via al gol di Lasagna. Fino a lì c’erano stati un palo per parte.
FORFAIT JOAO SILVA
Formazione annunciata per mister Castori che ritrova Struna sulla fascia destra, Bianco in cabina di regia e la coppia Mbakogu-Lasagna davanti. In panchina c’è Pasciuti, ad un girone esatto dall’infortunio al legamento del ginocchio destro. Valgono solo i tre punti per i biancorossi, che non possono permettersi di allungare dalla terza in classifica per mantenersi all’interno del perimetro play-off. Discorso analogo per gli ospiti, che si presentano al Cabassi per sfidare le parole dell’ex Sannino, che ne aveva recentemente annunciato il de profundis in chiave post season. Per il tecnico Bollini, nativo della vicina Poggio Rusco, i conti sono invece aperti. C’è un buco, piccolo, e la Salernitana si vuole infilare, si deve infilare. In palio c’è il senso di una stagione. Per dare fiato alla speranza – o alla disperazione – rispolvera la difesa a tre, con Rosina in trequarti. In attacco, Joao Silva dà forfait dopo il riscaldamento e cede il posto a Donnarumma. Dall’alto della curva, ritratto nel suo striscione, la bandiera biancorossa Guerrino “Ciccio” Siligardi trova per la prima volta al Cabassi la sua Salernitana, nella quale giocò due stagioni in Serie B.
PRIMO TEMPO DIVISO A METÀ
Atteggiamento molto cauto quello della Salernitana in avvio di gara. Zito e Perico ripiegano spesso sulla linea della difesa marcando quasi a uomo Jelenic e Di Gaudio. Le maglie dei tre centrali difensivi possono così stringersi su Lasagna e Mbakogu. Il Carpi non trova spazi né sulle fasce né al centro, col passare dei minuti si adatta addirittura al ritmo blando degli ospiti e son guai. Perché è vero che la prima occasione la firma Lasagna, punizione oltre l’incrocio, ma poi la Salernitana si mangia almeno un paio di buone occasioni con Coda, sempre libero di colpire di testa al centro dell’area biancorossa. Una prima volta spara tra le braccia di Belec, una seconda prende il palo interno, poi la palla carambola su Rosina, ma il tap in a colpo sicuro è impedito dal tocco provvidenziale di Letizia. Sul corner successivo la palla sbuca sempre dalle parti di Coda che sembra sorpreso e non trova l’impatto a un metro dalla porta. Lo scampato pericolo sveglia il Carpi, che aumenta il ritmo ma si scontra col muro eretto da Gomis, bravo su Lasagna da posizione defilata e poi sulla girata in area. Prima degli spogliatoi si registrano un colpo di testa alto di Lasagna in tuffo e uno scontro Coda e Donnarumma in area biancorossa che favorisce l’intervento di Belec e Letizia.
IL RISVEGLIO DI MBAKOGU
Il Carpi rientra in campo alzando il ritmo e pareggia subito il conto dei legni con una azione personale di Struna: incrocio pieno dei pali. Bollini mischia le carte dopo una decina di minuti: fuori l’ammonito Zito e Donnarumma, dentro Ronaldo e Improta. Il primo va a centrocampo con Della Rocca dirottato in fascia, mentre il secondo si piazza alto a sinistra in un 3-4-3 che ora vede Rosina dalla parte opposta. Le squadre vogliono vincere e si allungano sul campo. Ad approfittarne è il Carpi, che in due minuti trova il colpo del ko: al 27’ Mbakogu lavora a lungo un pallone in area granata, quando Tula lo colpisce da dietro è girato spalle alla porta quasi sul vertice dell’area. Ingenuità imperdonabile che l’arbitro punisce con il rigore. Bianco realizza spiazzando Gomis. Al 30’ è ancora Mbakogu ad accelerare bruciando Mantovani al limite dell’area e poi concludendo su Gomis, il portiere ribatte ma lascia a Lasagna il più facile dei gol a porta vuota. Quando Odjer entra duro su Fedato guadagnando gli spogliatoi per doppia ammonizione, la partita è di fatto finita.

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