Da Roma al Garda: l’avventura degli otto bikers mirandolesi
Sono partiti da Roma all'ombra del Colosseo sabato 21 aprile i 147 bikers partecipanti alla “Italy Divide”, che hanno puntato sulla cittadina di Torbole sul Lago di Garda dove era posto il traguardo...
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Sono partiti da Roma all'ombra del Colosseo sabato 21 aprile i 147 bikers partecipanti alla “Italy Divide”, che hanno puntato sulla cittadina di Torbole sul Lago di Garda dove era posto il traguardo virtuale. Al nastro di partenza anche un gruppo di mirandolesi appartenenti alla gloriosa società ciclistica ultracentenaria della città dei Pico: Claudio Bianchini, Stefano Benetti, Ugo Segatti, Giorgio Della Bianca, Nino Golly, Nicola Diaco, Giuseppe Galeotafiore e Alessandro Monesi, che si sono cimentati in questo viaggio avventuroso, la “Italy Divide”che ha portato partecipanti a Torbole attraverso 900 km suddivisi in sette basi dislocate sul tracciato, tutto completamente unsupported. Come dire che sono stati gli stessi ciclisti a decidere dove fare la sosta, sia per il riposo che per alimentarsi. Non una gara, ma un viaggio avventuroso attraverso strade bianche, sentieri di campagna segnalati lungo vecchie vie militari. Il gruppo partito dal Colosseo ha infilato l'Appia Antica, poi attraversando il Lazio puntando su Bolsena con il suo lago pieno di storie d'altri tempi, per arrivare attraverso strade in lastricato romano, nella zona del senese, pedalando sulle strade bianche che fiancheggiano Siena e zone limitrofe. Lì, dove si svolgono le grandi pedalate dei cicloturisti, che ogni anno arrivano a migliaia da tutto il mondo. Le strade che fiancheggiano le zone del Chianti e del Brunello. La città di Firenze ha accolto i pedalatori lungo l'antica via degli Dei che li ha portati sino alle porte di Bologna. Da qui i pedalatori attraverso la bassa modenese per arrivare a Mantova, poi Peschiera e infine Torbole sul Garda sotto una pioggia battente che ha messo a dura prova i partecipanti, tanto che dei 174 partenti in soli 39 hanno portato a termine la prova. Nel finale si doveva salire sino al monte Baldo ma la neve ha bloccato tutto. Gran finale con i ragazzi della ciclistica Mirandolese accolti dal presidente Michele Bianchini assieme a Davide Gaddi, Stefano Mai e Filippo Corsini i quali li hanno assistiti moralmente da casa attraverso il Gps.
Bruno Ronchetti
Bruno Ronchetti
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