Modena a Gubbio, ma non va in gita
Mister Capuano: «Giocherà chi ha più motivazioni o è stato impiegato meno, ma non andremo a fare una passeggiata»
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Il Modena chiude oggi a Gubbio uno dei campionati più tribolati degli ultimi anni. E lo chiude con una partita nella quale il risultato per i gialli è assolutamente ininfluente. Alzi la mano che lo avrebbe immaginato un paio di mesi fa, quando la squadra di Capuano sembrava destinata a cercare la salvezza nel play out. Una salvezza conquistata invece con una giornata d’anticipo, che consente quindi di andare nelle Marche solo per fare bella figura e concludere con l’ottavo risultato utile consecutivo, seppure, come si diceva, ininfluente. Obiettivo non facile perché, al contrario, il Gubbio deve vincere per difendere il sesto posto finale, alquanto importante nella griglia dei playoff. Nella settimana appena trascorsa comunque Capuano ha fatto di tutto per tenere alta, per quanto era possibile, la concentrazione della sua squadra. Il tecnico di Pescopagano anche ieri ha sottolineato quanto tenga a finire bene: “Vorrei non interrompere questa bella serie positiva, mantenere il primato di migliore difesa, che deteniamo almeno sotto la mia gestione, insomma fare risultato. Mi conoscete quindi sapete come la penso, il risultato è il massimo per un allenatore e io sono allenatore per vocazione, quasi come fossi un prete. Non sarà facile contro un Gubbio che secondo me rappresenta la più bella sorpresa del girone e che si gioca un piazzamento importante”. Capuano non molla di un centimetro, a salvezza raggiunta, ma è anche molto realistico, infatti non presenterà la formazione migliore: “Confermo che darò spazio a chi finora ha giocato meno e che lascerò fuori chi non ha più motivazioni. Certamente non saranno in campo Popescu, che ha due costole incrinate, e Fautario, mentre giocheranno, tra gli altri, Chiossi e Guardiglio. Il giovane Brancolini in porta? Non esageriamo, non vogliamo andare a Gubbio per sbracare, quindi almeno dall’inizio non giocherà”. La conferenza di ieri è stata però per Capuano anche l’occasione di ribadire concetti e pensieri che gli stanno molto a cuore: “Sono e sarò sempre orgoglioso di questa squadra, di questa mia esperienza a Modena, anche per come sono stato trattato da queste parti, della stima e dell’affetto che mi è stato dimostrato. Un’esperienza straordinaria, soprattutto in relazione alla situazione che avevo trovato al mio arrivo, fatta di grande sfiducia, di ripetuti… De profundis. Abbiamo fallito solo tre gare, con Maceratese, Lumezzane e Sudtirol, per il resto invece benissimo. Complessivamente, tutti insieme abbiamo fatto un solo grande errore: sopravvalutando i tempi di recupero di Diakitè, abbiamo finito per giocare un intero girone con un solo attaccante”.
Claudio Romiti
Claudio Romiti
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