Terraquilia con onore, ma Bolzano non perdona
Pallamano. Carpi decimata deve inchinarsi nella gara di andata della semifinale scudetto. Grande inizio poi la stella Sporcic firma i break decisivi per gli ospiti
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Bolzano pensa ad una gita al “Vallauri” contro una Terraquilia decimata (out Jurina, Castillo, Nocelli, Vaccaro aggregato per onor di firma e con Giannetta con una spalla lussata). Terraquilia che inizia la gara con De Giovanni fra i pali, Bosnjak in cabina di regia, Beltrami e Venturi nei posti di terzino, Polito in area con Pivetta ed il giovane D’Angelo sulle ali. Bolzano rinuncia nello starting seven alle stelle Sporcic e Turkovic, ma sull’8-5 per Carpi deve gettare nella mischia Sporcic. Carpi imposta la gara su gioco prolungato a difesa piazzata e rientro velocissimo in difesa per non concedere una seconda fase, vera arma letale di Bolzano. L’ingresso di Sporcic cambia la gara ed il contro break di 1-8 porta la Terraquilia sotto per 9-12. Il divario si cristallizza sulle tre lunghezze con i padroni di casa sui quali sembra abbattersi la mannaia del cedimento fisico con il primo tempo che si chiude sul 11-14.
Nella ripresa Carpi rientra in campo con livore e voglia di combattere e ricuce la parità 16-16 con un grande De Giovanni capace di indurre all’errore sia uno spento Dapiran dall’angolo che gli specialisti Gaeta e Sonnerer. La gara si infiamma ed un infelice metro di giudizio arbitrale priva la Terraquilia di svariati uomini costringendo i biancorossi a giocare le fasi chiave della gara in inferiorità numerica. Nemmeno questa avversità ferma gli uomini di coach Sasa Ilic che mettono la freccia ed allungano sino al 22-20 con palla in mano. Un solare sette metri non concesso per atterramento di capitan Beltrami e la successiva conversione in sfondamento spegne la luce in casa Terraquilia. Bolzano piazza un terrificante break di 0-5 concluso dalla rete sulla sirena di Mario Sporcic per il definitivo 22-25 che complica tremendamente la corsa verso la finale scudetto.
Altra semifinale: Pressano-Fasano: 28-28
Nella ripresa Carpi rientra in campo con livore e voglia di combattere e ricuce la parità 16-16 con un grande De Giovanni capace di indurre all’errore sia uno spento Dapiran dall’angolo che gli specialisti Gaeta e Sonnerer. La gara si infiamma ed un infelice metro di giudizio arbitrale priva la Terraquilia di svariati uomini costringendo i biancorossi a giocare le fasi chiave della gara in inferiorità numerica. Nemmeno questa avversità ferma gli uomini di coach Sasa Ilic che mettono la freccia ed allungano sino al 22-20 con palla in mano. Un solare sette metri non concesso per atterramento di capitan Beltrami e la successiva conversione in sfondamento spegne la luce in casa Terraquilia. Bolzano piazza un terrificante break di 0-5 concluso dalla rete sulla sirena di Mario Sporcic per il definitivo 22-25 che complica tremendamente la corsa verso la finale scudetto.
Altra semifinale: Pressano-Fasano: 28-28
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