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Sassuolo sprecone: l’ultimo quarto d’ora è costato 10 punti 

di Giacomo Gullo
Sassuolo sprecone: l’ultimo quarto d’ora è costato 10 punti 

I neroverdi hanno pagato un conto salato nei finali anche in due match di Europa League e nella Tim Cup

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Un conto salato, che alla fine cambia non di poco la classifica neroverde: la beffa firmata Bernardeschi domenica al Mapei Stadium è l’ultima di una lunga serie. Quell’ansia da vittoria che nel Sassuolo si manifesta nei quarti d’ora finali e che ha portato i neroverdi a subire rimonte incredibili è costata tantissimo, non solo in campionato.
DA PALETTA A “BERNA”
Ad aprire il lungo elenco di rimonte ai confini delle realtà è il match di San Siro, concluso per 4-3 quando il Sassuolo aveva due reti di vantaggio fino al 24’ della ripresa: poi arrivò il naufragio neroverde, sigillato dal gol di Paletta al 77’. Alcune delle rimonte in Zona Cesarini subite dal Sassuolo passeranno in qualche modo alla storia. Negli occhi dei tifosi neroverdi c’è ancora il tracollo di Marassi, con i tre gol doriani in sette minuti, dal 39 al 46’ del secondo tempo. O, non meno incredibile, il ko di Cagliari, con la doppietta dell’ex Farias dal 28 al 31’ della ripresa a ribaltare il vantaggio del Sassuolo, che fino al 17’ del secondo tempo guidava le danze per 3-1. Prima e dopo, tante altre occasioni gettate alle ortiche per quei maledetti minuti finali: contro la Roma, con la Lazio e, da ultimo, con la Fiorentina domenica scorsa. Il bilancio è pesante: senza quei tracolli al traguardo, il Sassuolo si ritroverebbe con un bottino di dieci punti in più in campionato. Abbastanza per stare nel lato sinistro della graduatoria e per archiviare con una certa soddisfazione anche questa stagione.
BEFFE DI COPPA
Ma, campionato a parte, anche le altre manifestazioni hanno visto materializzarsi rimonte last minute che hanno estromesso il Sassuolo da Europa League e Tim Cup. La più clamorosa è probabilmente il pari casalingo contro il Rapid Vienna, col Sassuolo in vantaggio per 2 a 0 fino all’86’. Il 2-2 finale, in un girone all’insegna dell’equilibrio, è il risultato che di fatto ha determinato l’estromissione dei neroverdi dalla manifestazione continentale. E pure in Coppa Italia il Sassuolo ha pagato a carissimo prezzo le distrazioni in zona Cesarini, con i gol di Ciano su rigore (all’81’) e dell’ex Laribi (all’84’) a interrompere sul nascere il cammino dei neroverdi nella competizione nazionale.
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