Pioli verso Firenze Di Francesco aspetta la Roma
di Giacomo Gullo
Spalletti se ne andrà, Totti sponsor” del tecnico neroverde che - sfumata l’ipotesi di andare in viola - sogna i giallorossi
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Più Roma che Fiorentina, col Sassuolo sempre alla finestra. Il tempo per la decisione più attesa da società e tifosi neroverdi sta per scadere: parliamo naturalmente del tormentone-Di Francesco, con il tecnico pescarese coinvolto indirettamente dal terremoto in casa Inter, prossima avversaria del Sassuolo in campionato.
PIOLI VIOLA
L’esonero di Pioli ha soltanto anticipato di qualche settimana un divorzio già scritto e ha alimentato nuovamente le voci di un futuro viola per l’ormai ex tecnico nerazzurro. Licenziato nella settimana che porta alla sfida dell’Inter contro il suo ex Sassuolo, Pioli avrebbe sorpassato ormai Di Francesco nella pole position per la panchina viola, almeno stando ai rumors che arrivano dalla Toscana. Per Di Francesco la nuova situazione aprirebbe quindi due ipotesi, quelle che danno sostanza al dilemma che attanaglia il mister ormai da settimane.
RITORNO A CASA?
La suggestione più forte è quella che vuole il mister pronto ad un ritorno da allenatore nella capitale, nella “sua” Roma. La società giallorossa e Spalletti si saluteranno senza rimpianti al termine del campionato. Francesco Totti, uomo simbolo dei giallorossi e amico di mister Di Francesco, è pronto ad entrare nei quadri dirigenziali, magari come team manager, ruolo che peraltro lo stesso Di Francesco ha ricoperto per i capitolini appena terminata la carriera da calciatore. Proprio Totti sarebbe uno dei grandi sponsor della soluzione Di Francesco. E la proprietà americana, dopo la spaccatura tra Spalletti e i tifosi romanisti, sta pensando proprio di affidarsi ad un tecnico amato dalla piazza, bravo a lavorare coi giovani e che godrebbe dall’inizio della fiducia e del rispetto dei tifosi sanando la frattura creatasi in questa stagione.
SASSUOLO IN ATTESA
In tutto questo, giova ricordare che Di Francesco è ancora sotto contratto col Sassuolo e che l’esito del suo addio non è ancora scontato. Prima di salutare l’ambiente con cui ha centrato grandi traguardi, il mister vuole avere tra le mani un’offerta concreta che implichi un sostanziale scatto in avanti della sua carriera. In mancanza di una proposta davvero convincente, nelle prossime ore l’opzione “remain” tornerebbe clamorosamente d’attualità.
PIOLI VIOLA
L’esonero di Pioli ha soltanto anticipato di qualche settimana un divorzio già scritto e ha alimentato nuovamente le voci di un futuro viola per l’ormai ex tecnico nerazzurro. Licenziato nella settimana che porta alla sfida dell’Inter contro il suo ex Sassuolo, Pioli avrebbe sorpassato ormai Di Francesco nella pole position per la panchina viola, almeno stando ai rumors che arrivano dalla Toscana. Per Di Francesco la nuova situazione aprirebbe quindi due ipotesi, quelle che danno sostanza al dilemma che attanaglia il mister ormai da settimane.
RITORNO A CASA?
La suggestione più forte è quella che vuole il mister pronto ad un ritorno da allenatore nella capitale, nella “sua” Roma. La società giallorossa e Spalletti si saluteranno senza rimpianti al termine del campionato. Francesco Totti, uomo simbolo dei giallorossi e amico di mister Di Francesco, è pronto ad entrare nei quadri dirigenziali, magari come team manager, ruolo che peraltro lo stesso Di Francesco ha ricoperto per i capitolini appena terminata la carriera da calciatore. Proprio Totti sarebbe uno dei grandi sponsor della soluzione Di Francesco. E la proprietà americana, dopo la spaccatura tra Spalletti e i tifosi romanisti, sta pensando proprio di affidarsi ad un tecnico amato dalla piazza, bravo a lavorare coi giovani e che godrebbe dall’inizio della fiducia e del rispetto dei tifosi sanando la frattura creatasi in questa stagione.
SASSUOLO IN ATTESA
In tutto questo, giova ricordare che Di Francesco è ancora sotto contratto col Sassuolo e che l’esito del suo addio non è ancora scontato. Prima di salutare l’ambiente con cui ha centrato grandi traguardi, il mister vuole avere tra le mani un’offerta concreta che implichi un sostanziale scatto in avanti della sua carriera. In mancanza di una proposta davvero convincente, nelle prossime ore l’opzione “remain” tornerebbe clamorosamente d’attualità.
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