La Liu Jo si inchina: scudetto a Novara
di Fabio Rossi
Bianconere scariche, esplode la festa della Igor Gorgonzola
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MODENA. Lo scudetto è di Novara, il primo della sua storia, atteso una vita e per questo ancor più bello e meritatissimo. Il sogno della Liu Jo Nordmeccanica muore in una gara 4 approcciata male e giocata peggio, soprattutto senza la convinzione necessaria di poter davvero arrivare alla superbella.
Poche le occasioni, non sfruttate. Grande Igor Gorgonzola, ma l’ultima Liu Jo non era quella dei miracoli contro Bergamo e Conegliano, era una squadra che aveva già speso tutto in gara 2 e 3 a Novara. Si chiude così con una finale dei play off e una di Coppa Italia perse l’avventura di una squadra che si è ritrovata durante il suo cammino e che ha dato a tutti l’illusione di poter arrivare fino in fondo, senza purtroppo riuscirci. Avrebbe meritato l’onore delle armi, ma è stata colpita e travolta da un avversario più forte e più solido in ogni fondamentale.
PRIMO SET
Novara avanti 4-2 (break di Barun), Liu Jo sul 5-4 grazie a Heyrman, ma Bosetti si fa murare e le piemontesi si riprendono il +2 e salgono sul 7-5. Tensione massima, giallo a Gaspari che protesta per un’invasione aerea non rilevata (8-9). Doppio vantaggio anche per Modena (11-9) lo firma Belien a muro, ma è un attimo, le battute di Zannoni su Ozsoy fanno male alla Liu Jo che è in P1 e piomba a -3 (12-15) quando Brakocevic si schianta contro le mani di Barun.Si fa subito dura, ma c’è Brakocevic, in battuta (ace del 17-17), e c’è Heyrman che rimedia a muro (18-19) dopo un attacco out di Bosettti. E c’è Ozsoy a tenere in corsa Modena: 19-20. La differenza la fa il muro, quello di Barun, ad esempio, del 22-19 Novara. Sul 20-22 dentro Bianchini, ma il servizio è out (20-23). La mazzata arriva dal video-check su attacco di Chirchella, vista out, ma toccata: 20-24. Chiude Barun al primo set ball: 25-20.
OSPITI IN CATTEDRA
Novara trasforma in oro ogni palla che tocca e fugge: 5-3 prima, 10-6 poi. Time out di Gaspari, qualcosa cambia. muro di Ferretti, muro di Belien su Plak, attacco out di Piccinini (9-10). C’è ancora un video check a premiare Novara che resta a +2 grazie a Barun e torna a + 3 con Chirichella (12-9). Nulla è come dovrebbe essere, non c’è attacco che vada a terra, mentre dall’altra parte della rete tutto è fin troppo facile. La Liu Jo è in ginocchio e il 16-11 di Dijkema è quasi una sentenza. Dentro Petrucci e Bianchini per avere attacco a tre. Un doppio cambio che porta un paio di punti, ma che non sposta gli equilibri. Novara comanda tranquilla: 20-15. Si va verso un 2-0 scritto quando Piccinini mette a terra il 23-17. Finisce 25-17 con muro di Ozsoy su Plak. Novara è a un set dallo scudetto, Modena a uno dalla resa.
GAME, SET AND MATCH?
Inizia meglio, il terzo set, inizia con un 5-1 che almeno tiene in partita le bianconere. Novara si riavvicina (4-5), Modena torna a +3 (7-4), ma deve attaccare sempre due-tre volte per fare un punto. Brutti presagi quando Chirichella impallina Ozsoy in ricezione: 9-9. Plak firma il sorpasso al termine di uno scambio interminabile. La Liu Jo piega le gambe: ancora Chirichella su Ozsoy: 9-11. Bianconere in crisi totale, c’è Bianchini per Brakocevic, ma Bosetti con muro a due piazzato proprio non passa: 9-13. Quando Modena con le ultime energie si aggrappa fino al - 1 (13-14) arriva a condannarle l’ennesimo video check sfavorevole (12-15). Chiamatelo, come volete, segno del destino o colpo di grazia, poco importa, perché tutto è scritto, ancora un muro di Chirichella su Ozsoy (14-17), poi ace di Barun (14-18) e muro su Marcon, entrata per Bosetti (14-19). È ormai un count down verso lo scudetto: la Liu Jo non c’è più e incassa ancora un ace di Barun (14-20). Rientra Bosetti (15-21), che poi invade (16-22). Finisce nel modo peggiore, come mai avrebbe meritato la Liu Jo in questi play off: attacco di Brakocevic in rete (16-23), rigore sbagliato da Heyrman (17-24) e prima palla scudetto per Novara, quella che basta, ricezione sbagliata, Ferretti prova a salvare, ma Plak è attenta a muro e chiude (25-17) partita e campionato.
Poche le occasioni, non sfruttate. Grande Igor Gorgonzola, ma l’ultima Liu Jo non era quella dei miracoli contro Bergamo e Conegliano, era una squadra che aveva già speso tutto in gara 2 e 3 a Novara. Si chiude così con una finale dei play off e una di Coppa Italia perse l’avventura di una squadra che si è ritrovata durante il suo cammino e che ha dato a tutti l’illusione di poter arrivare fino in fondo, senza purtroppo riuscirci. Avrebbe meritato l’onore delle armi, ma è stata colpita e travolta da un avversario più forte e più solido in ogni fondamentale.
PRIMO SET
Novara avanti 4-2 (break di Barun), Liu Jo sul 5-4 grazie a Heyrman, ma Bosetti si fa murare e le piemontesi si riprendono il +2 e salgono sul 7-5. Tensione massima, giallo a Gaspari che protesta per un’invasione aerea non rilevata (8-9). Doppio vantaggio anche per Modena (11-9) lo firma Belien a muro, ma è un attimo, le battute di Zannoni su Ozsoy fanno male alla Liu Jo che è in P1 e piomba a -3 (12-15) quando Brakocevic si schianta contro le mani di Barun.Si fa subito dura, ma c’è Brakocevic, in battuta (ace del 17-17), e c’è Heyrman che rimedia a muro (18-19) dopo un attacco out di Bosettti. E c’è Ozsoy a tenere in corsa Modena: 19-20. La differenza la fa il muro, quello di Barun, ad esempio, del 22-19 Novara. Sul 20-22 dentro Bianchini, ma il servizio è out (20-23). La mazzata arriva dal video-check su attacco di Chirchella, vista out, ma toccata: 20-24. Chiude Barun al primo set ball: 25-20.
OSPITI IN CATTEDRA
Novara trasforma in oro ogni palla che tocca e fugge: 5-3 prima, 10-6 poi. Time out di Gaspari, qualcosa cambia. muro di Ferretti, muro di Belien su Plak, attacco out di Piccinini (9-10). C’è ancora un video check a premiare Novara che resta a +2 grazie a Barun e torna a + 3 con Chirichella (12-9). Nulla è come dovrebbe essere, non c’è attacco che vada a terra, mentre dall’altra parte della rete tutto è fin troppo facile. La Liu Jo è in ginocchio e il 16-11 di Dijkema è quasi una sentenza. Dentro Petrucci e Bianchini per avere attacco a tre. Un doppio cambio che porta un paio di punti, ma che non sposta gli equilibri. Novara comanda tranquilla: 20-15. Si va verso un 2-0 scritto quando Piccinini mette a terra il 23-17. Finisce 25-17 con muro di Ozsoy su Plak. Novara è a un set dallo scudetto, Modena a uno dalla resa.
GAME, SET AND MATCH?
Inizia meglio, il terzo set, inizia con un 5-1 che almeno tiene in partita le bianconere. Novara si riavvicina (4-5), Modena torna a +3 (7-4), ma deve attaccare sempre due-tre volte per fare un punto. Brutti presagi quando Chirichella impallina Ozsoy in ricezione: 9-9. Plak firma il sorpasso al termine di uno scambio interminabile. La Liu Jo piega le gambe: ancora Chirichella su Ozsoy: 9-11. Bianconere in crisi totale, c’è Bianchini per Brakocevic, ma Bosetti con muro a due piazzato proprio non passa: 9-13. Quando Modena con le ultime energie si aggrappa fino al - 1 (13-14) arriva a condannarle l’ennesimo video check sfavorevole (12-15). Chiamatelo, come volete, segno del destino o colpo di grazia, poco importa, perché tutto è scritto, ancora un muro di Chirichella su Ozsoy (14-17), poi ace di Barun (14-18) e muro su Marcon, entrata per Bosetti (14-19). È ormai un count down verso lo scudetto: la Liu Jo non c’è più e incassa ancora un ace di Barun (14-20). Rientra Bosetti (15-21), che poi invade (16-22). Finisce nel modo peggiore, come mai avrebbe meritato la Liu Jo in questi play off: attacco di Brakocevic in rete (16-23), rigore sbagliato da Heyrman (17-24) e prima palla scudetto per Novara, quella che basta, ricezione sbagliata, Ferretti prova a salvare, ma Plak è attenta a muro e chiude (25-17) partita e campionato.
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