Il sogno sfuma: la Massese va ko
I rossoneri devono arrendersi 2-1 alla corazzata Reno Il gol di Siciliano è inutile, ma non cancella una bella annata
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SANT’ALBERTO (Ravenna). Il sogno della Massese si infrange all’ultimo ostacolo. Una sconfitta che però non cancella una stagione entusiasmante per la squadra risorta dopo la conclusione del ciclo guidato da Michele Breveglieri, che aveva portato i rossoneri in Prima e mantenuto poi la categoria dopo un’altra bella annata. C’era da rifondare e il nuovo direttore sportivo Marco Marani ha pescato le pedine giuste, affidando la squadra ad Andrea “Briegel” Govoni, alla prima stagione da allenatore dopo decenni da calciatore di alto livello. Scommessa vinta, quella di Govoni, così come sono stati vincenti gli innesti di Vaccari in porta, Michele Tassinari in mediana, l’altro Vaccari davanti in coppia con il colpo invernale, quel Gargano che doveva trascinare la Massese verso lidi prestigiosi. E per un pelo non ce l’ha fatta, arrivando a giocarsi i playoff e superando in trasferta, in semifinale, la corazzata Galeazza del mister modenese Sergio Cestari.
Sul più bello però il sogno, che fa rima con Promozione, è sfumato. Sul campo di Sant’Alberto, infatti, la squadra ospite ha giocato la solita partita gagliarda, rimettendola anche in piedi dopo essere andata sotto, ma la differenza con un’altra formazione abbondantemente più attrezzata è emersa. La Reno, dopo due minuti, va subito vicino al gol con Villa, ma Vaccari in tuffo dice no. Il vantaggio non tarda ad arrivare. Al 10’ da angolo, Rava in spaccata arriva sulla palla e deposita in rete. Al 53’ la Massese colpisce la traversa con Fortini (man of the match in semifinale) e al 77’ riesce a pareggiare con un colpo di testa di Siciliano da angolo. Due minuti dopo però la Reno raddoppia: cross di Campri e Niang insacca.
Sul più bello però il sogno, che fa rima con Promozione, è sfumato. Sul campo di Sant’Alberto, infatti, la squadra ospite ha giocato la solita partita gagliarda, rimettendola anche in piedi dopo essere andata sotto, ma la differenza con un’altra formazione abbondantemente più attrezzata è emersa. La Reno, dopo due minuti, va subito vicino al gol con Villa, ma Vaccari in tuffo dice no. Il vantaggio non tarda ad arrivare. Al 10’ da angolo, Rava in spaccata arriva sulla palla e deposita in rete. Al 53’ la Massese colpisce la traversa con Fortini (man of the match in semifinale) e al 77’ riesce a pareggiare con un colpo di testa di Siciliano da angolo. Due minuti dopo però la Reno raddoppia: cross di Campri e Niang insacca.
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