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Montella orgoglioso del gruppo «Dobbiamo vincere la prossima»

Montella orgoglioso del gruppo «Dobbiamo vincere la prossima»

BERGAMO. «Sono orgoglioso per la prestazione e per il contesto in cui è arrivato questo pareggio, la squadra ha giocato da squadra anche se tecnicamente avevamo fatto meglio altre volte. Siamo un...

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BERGAMO. «Sono orgoglioso per la prestazione e per il contesto in cui è arrivato questo pareggio, la squadra ha giocato da squadra anche se tecnicamente avevamo fatto meglio altre volte. Siamo un gruppo unito, alla ricerca di un'identità magari abbiamo perso punti per strada, ma siamo stati uomini, abbiamo mostrato basi organizzative di rilievo». L'1-1 di sabato sera a Bergamo scopre un Vincenzo Montella raggiante. E di successo nel ritorno alla “formula Zaccheroni” dietro: «Si dà troppa importanza ai numeri, in serie A in tanti difendono così - commenta l'allenatore del Milan -. Nel complesso meglio nel secondo tempo, ma dobbiamo considerare chi avevamo contro». Montella elogia Gasperini ancora una volta: «L'Atalanta è davvero una squadra eccellente con competenze tecniche importanti, un bellissimo spot per ogni società di calcio». Circa gli impegni che restano, testa al Bologna: «Dobbiamo vincere la prossima partita, forse non sarà necessaria anche l'ultima. Ma il pari vale tantissimo - chiude l'Aeroplanino -. Sono contento di allenare questa squadra, alla vigilia ho tenuto la barra dritta al presente ma stiamo programmando già il futuro. Non ho parlato di scenari perché i calciatori non devono sentirsi in discussione». L'artefice del nuovo ciclo bergamasco non sembra nemmeno troppo contento: «Nello spogliatoio ho visto rammarico perché non abbiamo vinto, ma l'obiettivo c'è. Per il quinto posto coi preliminari saltati in Europa League bisogna aspettare la matematica, manca pochissimo ma festeggiare è ancora prematuro». Gian Piero Gasperini fa da pompiere invitando i suoi a non mollare concentrazione, commentando un match finito tra i rimpianti: «Abbiamo lasciato al Milan un po’ di campo per avere spazi per il contropiede, ma non siamo stati bravi abbastanza da chiudere la partita».

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