Seb: «Ho fatto il possibile ma Lewis è stato super»
«Sarebbe stato meglio vincere, ma appena siamo rimasti soli non ha avuto problemi a superarmi». Arrivabene: «Abbiamo una rossa solida e molto veloce»
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BARCELLONA. «Grazie a tutti, la macchina è stata molto buona e molto veloce». Al termine del Gran Premio di Spagna Sebastian Vettel apre la radio per lanciare un messaggio simile a quello che aveva trasmesso al suo box per le qualifiche. La Ferrari esce da Montmelò con il quattro volte campione del mondo ancora in testa al Mondiale con 6 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre Kimi Raikkonen accusa il primo ritiro per un tamponamento al primo giro. In cinque gare, la scuderia di Maranello è sempre andata sul podio.
«Sono partito bene, ho visto che Lewis aveva fatto slittare le gomme, e ho continuato a guardare negli specchietti per vedere se qualcuno era partito meglio. Il primo »stint« è andato bene, ma poi - racconta il pilota tedesco della scuderia di Maranello - abbiamo dovuto fermarci ai box per evitare che gli altri cambiassero gomme e ci passassero con l'undercut. Anche la seconda fase è andata bene, mi sono avvicinato a Bottas, che era in piena crisi di pneumatici. Mi ha bloccato, alla fine sono riuscito a passare ma avevo già perso tantissimo tempo. Dopo l'ultimo pit-stop abbiamo fatto il possibile: la macchina andava bene, con Lewis è stata battaglia ravvicinata. Mi fa piacere avere la possibilità di lottare con le Mercedes, e oggi possiamo essere molto contenti ma non del tutto. Tuttavia la cosa più importante è che eravamo in grado di lottare: il team è in grande forma, dobbiamo migliorare per essere davanti».
ARRIVABENE
Dispiaciuto per il risultato ma felice anche per le conferme prestazionali della SF70H il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene: «Peccato per il risultato finale; tuttavia da questo GP Spagna usciamo con la consapevolezza di poter disporre di una macchina solida e molto veloce. Seb ha disputato un'ottima gara fin dalla partenza, rimanendo in test per molti giri. In seguito, nonostante montasse gomme Medium, ha contrastato efficacemente Hamilton, ma poi ha dovuto cedere al suo diretto avversario, che poteva sfruttare il drs e le mescole più morbide. Altro tempo è stato perso dietro a Bottas e anche per il regime di Safety Car virtuale, che purtroppo è terminato quando dovevamo coprire il pit-stop di Hamilton. La gara di Kimi invece - conclude Arrivabene - è finita subito, per un tamponamento alla prima curva. Queste sono le corse e bisogna mantenere umiltà e concentrazione, consapevoli che c'è ancora molto lavoro da fare e altrettanto da migliorare. Il campionato è ancora lungo e per noi è già tempo di guardare avanti, al GP di Monaco».
RAIKKONEN
E proprio Raikkonen ha la delusione dipinta sul volto: «Sono stato colpito al posteriore destro, credo da Bottas, ho avuto un sobbalzo e sono finito addosso a Verstappen». Kimi spiega così la collisione tra la sua Ferrari e la Red Bull del giovane pilota olandese avuta subito dopo il via del Gran Premio di Spagna. Ora addio al sogno di vincere il secondo Mondiale? «in questo momento non è il primo pensiero», conclude Raikkonen tornato al paddock poco dopo il suo ritiro.
«Sono partito bene, ho visto che Lewis aveva fatto slittare le gomme, e ho continuato a guardare negli specchietti per vedere se qualcuno era partito meglio. Il primo »stint« è andato bene, ma poi - racconta il pilota tedesco della scuderia di Maranello - abbiamo dovuto fermarci ai box per evitare che gli altri cambiassero gomme e ci passassero con l'undercut. Anche la seconda fase è andata bene, mi sono avvicinato a Bottas, che era in piena crisi di pneumatici. Mi ha bloccato, alla fine sono riuscito a passare ma avevo già perso tantissimo tempo. Dopo l'ultimo pit-stop abbiamo fatto il possibile: la macchina andava bene, con Lewis è stata battaglia ravvicinata. Mi fa piacere avere la possibilità di lottare con le Mercedes, e oggi possiamo essere molto contenti ma non del tutto. Tuttavia la cosa più importante è che eravamo in grado di lottare: il team è in grande forma, dobbiamo migliorare per essere davanti».
ARRIVABENE
Dispiaciuto per il risultato ma felice anche per le conferme prestazionali della SF70H il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene: «Peccato per il risultato finale; tuttavia da questo GP Spagna usciamo con la consapevolezza di poter disporre di una macchina solida e molto veloce. Seb ha disputato un'ottima gara fin dalla partenza, rimanendo in test per molti giri. In seguito, nonostante montasse gomme Medium, ha contrastato efficacemente Hamilton, ma poi ha dovuto cedere al suo diretto avversario, che poteva sfruttare il drs e le mescole più morbide. Altro tempo è stato perso dietro a Bottas e anche per il regime di Safety Car virtuale, che purtroppo è terminato quando dovevamo coprire il pit-stop di Hamilton. La gara di Kimi invece - conclude Arrivabene - è finita subito, per un tamponamento alla prima curva. Queste sono le corse e bisogna mantenere umiltà e concentrazione, consapevoli che c'è ancora molto lavoro da fare e altrettanto da migliorare. Il campionato è ancora lungo e per noi è già tempo di guardare avanti, al GP di Monaco».
RAIKKONEN
E proprio Raikkonen ha la delusione dipinta sul volto: «Sono stato colpito al posteriore destro, credo da Bottas, ho avuto un sobbalzo e sono finito addosso a Verstappen». Kimi spiega così la collisione tra la sua Ferrari e la Red Bull del giovane pilota olandese avuta subito dopo il via del Gran Premio di Spagna. Ora addio al sogno di vincere il secondo Mondiale? «in questo momento non è il primo pensiero», conclude Raikkonen tornato al paddock poco dopo il suo ritiro.
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