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Balestri appende le scarpe al chiodo

Una foto del 2002: Balestri e De Biasi
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Una foto del 2002: Balestri e De Biasi

Fu protagonista nella Longobarda di De Biasi: "Modena, la svolta della mia carriera"

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PISA Iacopo Balestri appende le scarpette al chiodo. A 42 anni da compiere il prossimo 21 giugno, un pisano doc archivia 23 stagioni da senior e 135 presenze in A, dal Pisa al Signa, nel paese dove ora risiede. "Dall'Eccellenza all'Eccellenza passando per la serie A. Potrebbe essere il titolo di un libro", sorride l'ormai ex terzino sinistro, colonna del Modena di De Biasi. Balestri, ha proprio deciso di ritirarsi? "E' una decisione presa serenamente. Già volevo smettere alla fine della scorsa stagione, ma poi ho scelto di continuare con il Signa. E' stata una bella stagione, anche se sofferta. Ci siamo salvati all'ultima giornata in Eccellenza". Quali sono le partite che non potrà mai dimenticare? "Una è la prima che ho giocato all'Arena Garibaldi, contro la Cuoiopelli nella Coppa Italia Dilettanti. Indimenticabile l'esordio in serie A con il Modena contro il Milan di Gattuso. Ero emozionato: mi sentivo in un film, vicino a calciatori di cui, fino ad un attimo prima, attaccavo le figurine. Non posso dimenticare la finale playoff Torino-Mantova nel 2006: è incredibile giocare davanti a 60mila tifosi. Ricordo le sfide con il Milan di Ronaldo e con Totti, Del Piero, Rivaldo. Che spettacolo". Non tutti i ricordi potranno essere positivi... "Non è stata piacevole la retrocessione dalla A con il Modena, perdendo l'ultima partita all'Olimpico con la Lazio. Ero capitano. Sentivo il rammarico di non riuscire a salvare una città che aveva dato tanto a tutto il gruppo. Fu la fine di un ciclo. Un 3-0 nel derby con il Bologna mise a dura prova il carattere". Pochi gol ma buoni. "Fu importante la rete che segnai per il Modena contro la Reggina. Eravamo sotto di un uomo, ma passammo in vantaggio grazie ad un mio tiro sbilenco, che però si insaccò. La mia unica rete in serie A. Col Torino nei playoff contro il Cesena realizzai con un cross, che entrò in porta senza che nessuno avesse toccato la palla". Il tuffo nel grande calcio. "Fui acquistato dal Modena. Con tanti giocatori nuovi e mister De Biasi trovammo la formula magica. Vincemmo la C1 e poi la B, con sette undicesimi all'esordio nella serie cadetta. D'incanto ci ritrovammo in A". E ora? Rimarrà nel calcio? "Solo un amante del calcio gioca fino a 42 anni. Vedremo ora quale sarà il ruolo più adatto a me".

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