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Giornata nera per gli italiani sulla terra di Roma 

di Paolo Rossi
Giornata nera per gli italiani sulla terra di Roma 

Tennis: Internazionali d’Italia. Fuori Mager, Seppi, Napolitano, Chiesa ed Errani. Vince la Sharapova

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ROMA. Vengono meno gli italiani nel torneo italiano più bello. Agli Internazionali Bnl di Roma è un lunedì nero, per gli azzurri: escono di scena prima Gianluca Mager, costretto al ritiro per problemi muscolari. Poi Andreas Seppi, Stefano Napolitano, Deborah Chiesa e Sarà Errani.
Peccato per Mager, il 22enne di Sanremo, numero 363 del mondo, in gara con una wild card conquistata grazie alle pre-qualificazioni, ha sfiorato la possibilità di affrontare oggi nientemeno che Novak Djokovic, dopo aver conquistato il primo set contro Bedene. «Avevo faticato a prendere sonno e già prima dell’inizio ero tesissimo per questa mia prima volta al Foro Italico, in un ambiente fantastico come questo, dove tutti mi hanno incitato fin dalla prima palla, poi sul 4-3 nel secondo set ho cominciato ad accusare crampi, sentendo tirare al polpaccio e al quadricipite». Da lì al ritiro il passo è stato breve.
Male Andreas Seppi che, perso il primo set al tiebreak contro lo spagnolo Almagro, ha poi ceduto. «Contro Almagro avevo sempre disputato buoni incontri e anche stavolta potevo vincere. Ammetto che non avevo grandi aspettative per questo torneo non avendo giocato tanti match sulla terra negli ultimi due anni, avendo saltato questa parte della stagione. Fisicamente non accuso problemi, però ogni tanto mi è mancato il giusto ritmo negli spostamenti su questa superficie. In questo momento mi è scesa un po’ la voglia, spero che mi torni…» .
Qualche rimpianto anche per Stefano Napolitano, anche lui alla sua prima volta. Sul Pietrangeli, il giovane biellese ha ceduto 7-6 (1) 6-2, in poco meno di un’ora e mezza, al serbo Viktor Troicki. «Ho provato a dare tutto quello che avevo, certo potevo riuscire a fare meglio, ma si trattava della prima esperienza in un 1000 per me e non era facile esprimersi al massimo in un contesto del genere». E poi: «Sinceramente non mi aspettavo che sul Pietrangeli ci fosse così tanto pubblico per me, con un calore del genere, e l’impatto è stato qualcosa di pazzesco. Troicki si è confermato un giocatore solido e di spessore, specie con il rovescio riusciva a trovare soluzioni importanti nello scambio. La differenza rispetto ai tornei challenger che disputo di solito è che a questo livello serve tenere alta tensione e intensità per tutto il match, che poi si gioca su pochissimi punti e bisogna essere bravi a sfruttare le occasioni». In serata l’uscita di Sara Errani, contro la francese Cornet. Inizio pessimo (0-4), poi un accenno di recupero ma solo per uno score più accettabile: 3-6. Ma nel secondo set la musica è cambiata, con la francese costretta a ribattere punto su punto i colpi dell’azzurra, costretta però alla resa 6-4 dopo aver annullato due match point.
Il Foro si è comunque scaldato per la presenza di Maria Sharapova: sul Centrale ha disposto di Cristina McHale 6-4, 6-2 dopo un inizio diesel e oggi attende la decisione del Roland Garros sulla sua presenza a Parigi, proprio quando Roger Federer ha ufficializzato la sua assenza dal torneo parigino, puntando chiaramente tutte le sue fiches su Wimbledon e i precedenti tornei sull’erba.
Ma la Sharapova torna in campo stasera, alle 19.30, contro la Lucic Baroni. E a seguire il match più atteso, Fognini-Murray. Nel pomeriggio, sul campo Pietrangeli, Roberta Vinci allieterà gli spettatori con i suoi colpi contro la russa Makarova. Anche Djokovic farà il suo ingresso nel torneo, affrontando appunto il britannico Bedene.

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