Gazzetta di Modena

Sport

Il Comune di Modena rivuole lo stadio Braglia

di Davide Berti
Il Comune di Modena rivuole lo stadio Braglia

Modena. Operazione da 5 milioni: rottura della convenzione con Antonio Caliendo, che andrebbe in affitto. E' scontro nel Pd

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Una trattativa per riprendersi lo stadio Braglia. È sul tavolo del Comune, nero su bianco, e l’assessore allo sport Giulio Guerzoni non ci dorme da alcuni giorni. L’ipotesi, assai concreta, è quella che vedrebbe il Comune di Modena riprendersi lo stadio, oggi in gestione al Modena. Riprendersi non solo come gestione diretta dell’impianto, che è sempre di proprietà dell’amministrazione, ma prendersi anche in carico le rate del mutuo che ancora mancano. Un’operazione che si potrà concretizzare in brevissimo tempo, senza troppi tentennamenti, approfittando di una “finestra” di bilancio che si è improvvisamente aperta. Non si tratta di risparmi sui conti attuali del Comune, che sappiamo bene non hanno spazi per voli pindarici, ma di una nuova occasione di finanziamento in deroga al patto di stabilità.

LA TRATTATIVA Cosa significa? La possibilità di un “extra debito”, disponibile per investimenti e gestioni patrimoniali, che il Comune di Modena potrebbe ottenere dalla Regione. In tutto una operazione tra i cinque e i sei milioni di euro, soldi che permetterebbero al Comune di far fronte alle rate del mutuo che ancora mancano - circa 3,7 milioni di euro - per arrivare a chiudere l’esposizione col Credito Sportivo e di progettare una nuova e sana gestione dello stadio, che resta un bene prezioso per il Comune. Questo, ovviamente, comporterebbe l’immediata chiusura della convenzione con il Modena. Caliendo a questo punto diventerebbe “semplice” affittuario dello stadio e dei suoi spazi. Problema risolto per il Modena e per Caliendo, col Comune che dovrebbe poi iniziare una nuova trattativa col patron della società gialloblù per una cifra sostenibile e che allo stesso tempo tuteli il Comune. Per l’amministrazione un bel salto nel buio: Caliendo pagherà l’affitto?
Non si tratta comunque di una passeggiata politica, anzi. In giunta, e dentro al Pd, non tutti sono d’accordo sull’operazione che, di fatto, salverebbe Caliendo e non il Comune. Ma salverebbe anche la fideiussione.

LE RATE  L’ultimatum dato per saldare le rate arretrate - quelle di giugno e dicembre 2016 - è scaduto ad aprile senza essere rispettato, poi il Credito Sportivo ha scritto alla società, ribadendo la necessità di “rientrare”. Le intenzioni del presidente sono chiare da mesi, seppur non siano ancora state tramutate in fatti: pagare solo i 131mila euro della rata di giugno 2016, quella che formalmente gli permetterebbe di essere in regola.
Capire poi cosa ne sarà dello stadio, se così dovesse andare, è un discorso assai complicato. Il Comune, tornando in pieno possesso del bene, avrà voglia di fare un po’ di cassa organizzando eventi o concerti? Avrà voglia di mettere in atto un piano di riqualificazione che faccia vivere tutta la zona con attività commerciali o altro? Per idee di questo tipo è ancora l’alba. Intanto la prima risposta dovrà arrivare dalle riunioni politiche di questi giorni: l’idea di Guerzoni passerà tra le strette maglie della maggioranza e del Pd? Chi tentenna pensa che lo stadio sia un bene prezioso ma non il primo problema di Modena da risolvere con soldi pubblici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google