Quaglieri, la regina delle prove multiple
di Filippo Franchini
Il 27 e 28 maggio a Lana i campionati italiani: «Vado alla caccia del mio quarto tricolore». Poi l’avventura agli Europei
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Le Prove Multiple sono un po’ una scelta di vita. Dedizione, costanza, versatilità. Un mix di qualità che non difetta certo a Lucia Quaglieri, classe 1996 da Sant’Agata Bolognese, punta di diamante della scuderia Modena Atletica. La giovane eptatleta è stata protagonista nel week end appena trascorso del raduno di settore in svolgimento a Modena sotto la supervisione dei tecnici federali Marco Andreatta e Graziano Camellini. Tappa di avvicinamento verso la rifinitura in vista della rassegna nazionale del 27 e 28 maggio a Lana, cui Lucia arriva da campionessa under 23 in carica.
«Sono stati tre giorni molto utili, abbiamo lavorato sulla qualità, mettendo a punto gli ultimi dettagli. E’ stata un’ottima occasione per correggere alcune piccole cose, specialmente sul giavellotto e sul salto in lungo, ma mi sento decisamente bene, sia a livello fisco che mentale».
Lana, provincia di Bolzano, ospiterà anche quest’anno i Campionati Italiani di Prove Multiple ed evoca subito bellissimi ricordi.
«Negli ultimi tre anni ho conquistato a Lana due titoli Juniores e quello Promesse, l’anno scorso. Farò del mio meglio per collezionare il poker personale, ma certamente quest’anno il livello sarà molto alto e prevedo una gara molto combattuta. Mi aiuta molto, a livello mentale, sapere di non dover rincorrere a tutti i costi il minimo per gli Europei».
Già, perché quello è già in cascina: 5.242 punti, nuovo primato personale e prestazione che soddisfa ampiamente i requisiti per volare a Bydgoszcz, in Polonia, dal 13 al 16 luglio. Teatro dell’impresa che è valsa il pass per la prossima rassegna continentale, il prestigioso Multistars di Firenze, il 28 e 29 aprile scorsi. «L’esperienza di Firenze è stata un’emozione incredibile. C’erano atlete fortissime e gareggiare fianco a fianco con campioni di livello olimpionico ti dà una carica fortissima, oltre a farti capire quanta strada c’è ancora da fare per raggiungere certi traguardi. Credo che il Multistars mi abbia spinto a dare il meglio di me, portandomi a raggiungere il minimo per gli Europei: mentalmente, non c’è dubbio che adesso io mi senta più carica, rilassata e conscia delle mie potenzialità». In Polonia non sarà il battesimo internazionale in maglia azzurra per Lucia. «Ho esordito da Allieva a Donetsk nel 2013, per poi ripetere la splendida esperienza da Juniores in Svezia, ad Eskilstuna, nel 2015. Quest’estate non vedo l’ora di mettermi alla prova da Promessa: sento di saper gestire meglio la tensione che inevitabilmente arriva in quei momenti, ci sono più abituata e mentalmente sono diventata più resistente». Condizione imprescindibile in una disciplina che richiede concentrazione sempre altissima. «Nasco atleticamente da mezzofondista e sono rimasta tale fino ai Cadetti. Poi mio padre mi ha spinto a variare, ho partecipato da Allieva al primo campionato italiano e da lì non ho più abbandonato le prove multiple: le mie gare preferite sono i 100 ostacoli e gli 800 metri, mentre soffro un po' sui salti».
Eptathlon, sette anime al femminile, in rigorosa serie: 100 ostacoli, alto, peso e 200 metri il primo giorno di gara. Lungo, giavellotto e gran finale con gli 800 in seconda giornata.
«E’ una specialità complessa ed affascinante. Porta tanti benefici a tutto tondo, anche se la preparazione è molto più impegnativa di quando ci si specializza. Bisogna essere sempre concentrati ed il cambio di tecnica in gara, da una prova all’altra, richiede tanta elasticità mentale. Al tempo stesso, la varietà rende il tutto estremamente divertente».
Preparazione meticolosa che Lucia porta avanti fra Castelfranco e Sant’Agata, conciliando lo sport con lo studio.
«Frequento il secondo anno di scienze motorie a Bologna e non è facile gestire lezioni, esami e sport ad alto livello. Sono approdata a Modena Atletica al mio primo anno da Allieva, mi allena Maurizio Monduzzi sulla pista di Sant'Agata Bolognese e nei salti a Castelfranco, dove sono seguita da Paolo Beggi nei lanci».
«Sono stati tre giorni molto utili, abbiamo lavorato sulla qualità, mettendo a punto gli ultimi dettagli. E’ stata un’ottima occasione per correggere alcune piccole cose, specialmente sul giavellotto e sul salto in lungo, ma mi sento decisamente bene, sia a livello fisco che mentale».
Lana, provincia di Bolzano, ospiterà anche quest’anno i Campionati Italiani di Prove Multiple ed evoca subito bellissimi ricordi.
«Negli ultimi tre anni ho conquistato a Lana due titoli Juniores e quello Promesse, l’anno scorso. Farò del mio meglio per collezionare il poker personale, ma certamente quest’anno il livello sarà molto alto e prevedo una gara molto combattuta. Mi aiuta molto, a livello mentale, sapere di non dover rincorrere a tutti i costi il minimo per gli Europei».
Già, perché quello è già in cascina: 5.242 punti, nuovo primato personale e prestazione che soddisfa ampiamente i requisiti per volare a Bydgoszcz, in Polonia, dal 13 al 16 luglio. Teatro dell’impresa che è valsa il pass per la prossima rassegna continentale, il prestigioso Multistars di Firenze, il 28 e 29 aprile scorsi. «L’esperienza di Firenze è stata un’emozione incredibile. C’erano atlete fortissime e gareggiare fianco a fianco con campioni di livello olimpionico ti dà una carica fortissima, oltre a farti capire quanta strada c’è ancora da fare per raggiungere certi traguardi. Credo che il Multistars mi abbia spinto a dare il meglio di me, portandomi a raggiungere il minimo per gli Europei: mentalmente, non c’è dubbio che adesso io mi senta più carica, rilassata e conscia delle mie potenzialità». In Polonia non sarà il battesimo internazionale in maglia azzurra per Lucia. «Ho esordito da Allieva a Donetsk nel 2013, per poi ripetere la splendida esperienza da Juniores in Svezia, ad Eskilstuna, nel 2015. Quest’estate non vedo l’ora di mettermi alla prova da Promessa: sento di saper gestire meglio la tensione che inevitabilmente arriva in quei momenti, ci sono più abituata e mentalmente sono diventata più resistente». Condizione imprescindibile in una disciplina che richiede concentrazione sempre altissima. «Nasco atleticamente da mezzofondista e sono rimasta tale fino ai Cadetti. Poi mio padre mi ha spinto a variare, ho partecipato da Allieva al primo campionato italiano e da lì non ho più abbandonato le prove multiple: le mie gare preferite sono i 100 ostacoli e gli 800 metri, mentre soffro un po' sui salti».
Eptathlon, sette anime al femminile, in rigorosa serie: 100 ostacoli, alto, peso e 200 metri il primo giorno di gara. Lungo, giavellotto e gran finale con gli 800 in seconda giornata.
«E’ una specialità complessa ed affascinante. Porta tanti benefici a tutto tondo, anche se la preparazione è molto più impegnativa di quando ci si specializza. Bisogna essere sempre concentrati ed il cambio di tecnica in gara, da una prova all’altra, richiede tanta elasticità mentale. Al tempo stesso, la varietà rende il tutto estremamente divertente».
Preparazione meticolosa che Lucia porta avanti fra Castelfranco e Sant’Agata, conciliando lo sport con lo studio.
«Frequento il secondo anno di scienze motorie a Bologna e non è facile gestire lezioni, esami e sport ad alto livello. Sono approdata a Modena Atletica al mio primo anno da Allieva, mi allena Maurizio Monduzzi sulla pista di Sant'Agata Bolognese e nei salti a Castelfranco, dove sono seguita da Paolo Beggi nei lanci».
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