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evento al Tribhune Bar 

Biancorossi di ieri e oggi in festa Memushaj: «Un giorno tornerò»

Biancorossi di ieri e oggi in festa Memushaj: «Un giorno tornerò»

Serata a tinte biancorosse, lunedì scorso, nei locali del Tribhune Bar, tra le mura del Cabassi. Intervenuti giocatori del presente e del passato, tra i quali l’indimenticato Ledian Memushaj, oggi al...

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Serata a tinte biancorosse, lunedì scorso, nei locali del Tribhune Bar, tra le mura del Cabassi. Intervenuti giocatori del presente e del passato, tra i quali l’indimenticato Ledian Memushaj, oggi al Pescara. Ad organizzare l’evento il “Comitato per non dimenticare Heysel” di Reggio, nella figura del rappresentante locale Carlo Cogliano. Durante la serata sono state consegnate targhe ricordo a molti dei protagonisti di queste entusiasmanti stagioni, seppur con ruoli da “dietro le quinte”. Premiati i magazzinieri Claudio Sternieri, Luigi Fiorini e Gianni Lodi, il custode del campo Mauro Barigazzi, il responsabile sanitario Giampiero Patrizi, l’addetto stampa Enrico Ronchetti, il curatore del manto erboso Erand Memushaj. Riconoscimento ricevuto direttamente dalle mani di mister Fabrizio Castori, Lorenzo Pasciuti e Simone Romagnoli. Fin qui il presente. Per il passato, tre giocatori simbolo di un’epoca e in particolare di una stagione (1963-64) terminata col ritorno in Serie C attraverso l’epico spareggio di Verona con il Bolzano, nella speranza che sia di buon auspicio per l’oggi: Claudio Pressich, massimo alfiere di tutti i tempi con 333 presenze tra Coppa e campionato, Gianfranco Poletto e Giorgio Vernizzi, capocannonieri della storia a pari merito con 78 reti. Dalle mani di un altro totem di via Marx, Ivo Pulga, il premio a Ledian Memushaj come miglior giocatore della stagione 2013-14. Un passato che non ha mai dimenticato: «Ho sempre seguito il Carpi - ha detto il centrocampista - e quando giocavamo in contemporanea, la prima cosa che chiedevo a fine partita era il risultato. Quando posso, guardo le partite facendo il tifo per i ragazzi e questa maglia. Qui ho passato due anni importanti della mia carriera, e anche se non sono finiti benissimo, per me sono stati splendidi». Sul finale di campionato: «Ho visto la partita col Verona, e il Carpi mi è piaciuto. Ai playoff ci sono tutte le carte in regola per fare bene. E’ una squadra esperta, avendo già giocato tante gare del genere, ed è abituata a vincere. Questo può fare la differenza». Sul suo futuro: «Spero sia a Pescara, ma un giorno vorrei ritornare qui».
Fabio Garagnani

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