le tappe
Rimodernato nel 2002, poi “affitti” e polemiche
La favola dello “stadio dei cento giorni” ormai è acqua passata. Adesso si parla di altro: rate non pagate, manutenzione scarsa e possibilità di affitto. Nel mezzo, e di anni ne sono passati ben...
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La favola dello “stadio dei cento giorni” ormai è acqua passata. Adesso si parla di altro: rate non pagate, manutenzione scarsa e possibilità di affitto. Nel mezzo, e di anni ne sono passati ben quindici, il Braglia ha accompagnato le vicende sportive e non del Modena. L’inizio, come si diceva, è una sorta di corsa contro il tempo. I gialli, promossi a sorpresa dalla B alla A, hanno bisogno di un impianto ad hoc. Detto fatto: patron Amadei trova l’accordo con il sindaco Barbolini ed ecco la collaborazione. Il Comune si impegna con una fideiussione al Credito Sportivo, al Modena tocca il mutuo. Una cifra importante che negli anni ha fatto parecchio “penare” e che Caliendo è riuscito ad abbassare spalmando ulteriormente il debito. Soluzione che però non evita i ritardi sui pagamenti: al momento sono due le rate da coprire con l’avvicinarsi della terza scadenza (30 giugno). Nel mezzo il Braglia ha l’occasione di ospitare il Sassuolo e di ritrovare la serie A con il Carpi. Nuovi inquilini, ai quali si va ad aggiungere pure il Castelvetro, e nuovo terreno di gioco. Via all’era del sintetico che però durerà poco o nulla. Anche in questo caso qualcosa va storto e il nuovo manto non regge l’urto dei tanti impegni. L’ultimo atto, questo, prima di quella che potrebbe essere la vera svolta. (e.b.)
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