Fassone: «Il Milan sarà subito competitivo»
MILANO. Senza la qualificazione alla Champions 2018/19, rischia di saltare il piano del nuovo Milan. Per questo il club promette «importanti investimenti per rendere la squadra immediatamente...
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MILANO. Senza la qualificazione alla Champions 2018/19, rischia di saltare il piano del nuovo Milan. Per questo il club promette «importanti investimenti per rendere la squadra immediatamente competitiva» aumentando il monte ingaggi, preparandosi a ogni sforzo ragionevole per prolungare il contratto di Donnarumma. Il nuovo ad rossonero Marco Fassone traccia l'orizzonte, compensando le incertezze sul proprietario cinese, Li Yonghong, ridimensionate fino a un certo punto dal curriculum presentato a oltre un mese dal closing. Fassone ha scandito le priorità, durante e dopo l'assemblea chiamata a ratificare l'ultimo bilancio dell'era Berlusconi (-74.9 milioni di euro), approvare l'aumento di capitale da 60 milioni e i due bond per 128 milioni (scadenza ottobre 2018, tasso del 7.7%), che verranno sottoscritti da Elliott, il fondo che ha concesso a Li Yonghong il prestito ponte da 303 milioni da restituire in 18 mesi. L'obiettivo è sistemare il bilancio in tre anni. Intanto serve investire: Montella avrà 5-6 rinforzi, a partire da Musacchio, Kessie e Rodriguez, in attesa del centravanti e del rinnovo di Donnaruma. «Il monte ingaggi tornerà a crescere per riportare il Milan in alto» ha detto Fassone ai piccoli azionisti, da sempre critici sulle commissioni pagate ad agenti e mediatori. «Scenderanno a un livello accettabile - la promessa dell'ad -. Anche se quest'anno, nei limiti del ragionevole, dovremo fare una piccola eccezione». Scontato il riferimento alla trattativa con Raiola per blindare Donnarumma.
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