Favola Magnanelli e 6 gol Sassuolo, è qui la festa
di Stefano Aravecchia
La 50ª vittoria in A griffata da un 6-2. Puma a segno, Acerbi annuncia l’addio
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REGGIO. E’ stata una grande festa. Per il Sassuolo, che ha bagnato la 50esima vittoria in serie A con uno storico 6-2. Per Magnanelli, reduce da oltre cinque mesi di stop per la rottura del crociato, in gol dopo meno di 7 minuti. Per Acerbi, all’ottantesima presenza consecutiva e che annunciato l’addio.
Insomma, una giornata poco significativa dal punto di vista sportivo, ma ugualmente ricchissima di significati. Nell’ultimo mese e mezzo il Sassuolo sta viaggiando a ritmi da Europa, settimo risultato utile che permette ai neroverdi di scavalcare in un sol colpo Cagliari e Udinese, portandosi a due lunghezze dal decimo posto (occupato dalla Sampdoria) che vale la parte sinistra della classifica. Un finale in crescendo che riabilita parzialmente un campionato dove ne sono successe di tutti i colori. Dopo un inizio scoppiettante, con la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, il Sassuolo si è trovato a fronteggiare un problema dietro l’altro. Dal pasticcio della Pec alla miriade di infortuni passando per diverse topiche arbitrali e alcune clamorose rimonte. Una di queste era avvenuta all’andata proprio a Cagliari: neroverdi avanti 3-1 poi rimontati e sconfitti con un bruciante 4-3. Ieri Magnanelli e compagni si sono vendicati con gli interessi rifilando sei gol (record in A per i neroverdi) ai malcapitati sardi, scavalcandoli in classifica. Miglior congedo dal Mapei Stadium non poteva esserci.
Favola Magnanelli
La favola più bella l’ha scritta Francesco Magnanelli. Il capitano si era rotto il crociato contro la Fiorentina il 12 dicembre scorso. Dopo oltre cinque mesi di stop, per l’esattezza 160 giorni, il Puma è tornato alla grandissima. Non accontentandosi di giocare tutta la partita ma tirando fuori una grande prestazione, impreziosita da un gol segnato dopo 6 minuti e 18 secondi con un destro di prima intenzione scagliato da fuori area. Prodezza su schema da calcio d’angolo salutata dalla lunga ovazione del Mapei Stadium. Tutta la panchina ad abbracciare Magnanelli, Di Francesco compreso, per un copione che nemmeno il più sdolcinato degli sceneggiatori avrebbe potuto scrivere. Sì, perché il gol di Magnanelli - protagonista anche di un salvataggio sulla linea - ha inaugurato una goleada che ha divertito gli oltre 10mila presenti sugli spalti del Mapei Stadium. Goleada con sei marcatori diversi, in pratica sono andati a segno tutti gli attaccanti: dopo la rete del Puma (l’ottava con la maglia neroverde in 413 presenze), il Sassuolo è volato sul 3-0 dopo soli 13 minuti in virtù delle segnature di Berardi e Politano. Il primo tempo è finito 4-1 con Sau ad accorciare le distanze prima del poker di Sensi (con deviazione decisiva di Borriello).
Nella ripresa neroverdi ancora belli pimpanti e decisi a rimettere mano al pallottoliere contro un Cagliari già in vacanza. Missione compiuta con il rigore di Iemmello, il 2-5 di Ionita e l’ultima rete della giornata griffata da Matri per il definitivo 6-2. Roba più da Foro Italico, dove ieri si sono conclusi gli Internazionali d’Italia di tennis, che da Mapei Stadium.
Quale futuro?
“Portare stabilmente il Sassuolo tra le prime sei-sette squadre della serie A”. Questo l’obiettivo della società fissato ieri da Squinzi. Che, oltre a ridimensionare i suoi desiderata (l’ultima volta aveva parlato di qualificazione alla Champions), nel contempo ha fatto capire di essere preparato all’addio di Di Francesco. L’allenatore ha provato a non sbilanciarsi, ma conta sulla chiamata della Roma che potrebbe arrivare in settimana. A coronamento di quello che sarebbe il sogno del mister, che della Roma è stato giocatore prima e team manager poi. Il pubblico del Sassuolo ha ripetutamente chiesto a Di Francesco di restare ma, ora più che mai, la conclusione della sua esaltante avventura al timone del Sassuolo pare dietro l’angolo. Le parti si sono incontrate venerdì per una chiacchierata che non ha cambiato la situazione. Di Francesco ha preso tempo, questa settimana arriverà finalmente una decisione, in un senso o nell’altro.
Scatta la rifondazione
Berardi, Acerbi, Pellegrini e probabilmente Defrel se ne andranno. Oltre alla guida tecnica, il Sassuolo dovrà di fatto rifondare la squadra provando a riaprire un ciclo. La famiglia Squinzi ha voglia di rilanciare e questa è la migliore notizia per i tifosi del Sassuolo.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Insomma, una giornata poco significativa dal punto di vista sportivo, ma ugualmente ricchissima di significati. Nell’ultimo mese e mezzo il Sassuolo sta viaggiando a ritmi da Europa, settimo risultato utile che permette ai neroverdi di scavalcare in un sol colpo Cagliari e Udinese, portandosi a due lunghezze dal decimo posto (occupato dalla Sampdoria) che vale la parte sinistra della classifica. Un finale in crescendo che riabilita parzialmente un campionato dove ne sono successe di tutti i colori. Dopo un inizio scoppiettante, con la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, il Sassuolo si è trovato a fronteggiare un problema dietro l’altro. Dal pasticcio della Pec alla miriade di infortuni passando per diverse topiche arbitrali e alcune clamorose rimonte. Una di queste era avvenuta all’andata proprio a Cagliari: neroverdi avanti 3-1 poi rimontati e sconfitti con un bruciante 4-3. Ieri Magnanelli e compagni si sono vendicati con gli interessi rifilando sei gol (record in A per i neroverdi) ai malcapitati sardi, scavalcandoli in classifica. Miglior congedo dal Mapei Stadium non poteva esserci.
Favola Magnanelli
La favola più bella l’ha scritta Francesco Magnanelli. Il capitano si era rotto il crociato contro la Fiorentina il 12 dicembre scorso. Dopo oltre cinque mesi di stop, per l’esattezza 160 giorni, il Puma è tornato alla grandissima. Non accontentandosi di giocare tutta la partita ma tirando fuori una grande prestazione, impreziosita da un gol segnato dopo 6 minuti e 18 secondi con un destro di prima intenzione scagliato da fuori area. Prodezza su schema da calcio d’angolo salutata dalla lunga ovazione del Mapei Stadium. Tutta la panchina ad abbracciare Magnanelli, Di Francesco compreso, per un copione che nemmeno il più sdolcinato degli sceneggiatori avrebbe potuto scrivere. Sì, perché il gol di Magnanelli - protagonista anche di un salvataggio sulla linea - ha inaugurato una goleada che ha divertito gli oltre 10mila presenti sugli spalti del Mapei Stadium. Goleada con sei marcatori diversi, in pratica sono andati a segno tutti gli attaccanti: dopo la rete del Puma (l’ottava con la maglia neroverde in 413 presenze), il Sassuolo è volato sul 3-0 dopo soli 13 minuti in virtù delle segnature di Berardi e Politano. Il primo tempo è finito 4-1 con Sau ad accorciare le distanze prima del poker di Sensi (con deviazione decisiva di Borriello).
Nella ripresa neroverdi ancora belli pimpanti e decisi a rimettere mano al pallottoliere contro un Cagliari già in vacanza. Missione compiuta con il rigore di Iemmello, il 2-5 di Ionita e l’ultima rete della giornata griffata da Matri per il definitivo 6-2. Roba più da Foro Italico, dove ieri si sono conclusi gli Internazionali d’Italia di tennis, che da Mapei Stadium.
Quale futuro?
“Portare stabilmente il Sassuolo tra le prime sei-sette squadre della serie A”. Questo l’obiettivo della società fissato ieri da Squinzi. Che, oltre a ridimensionare i suoi desiderata (l’ultima volta aveva parlato di qualificazione alla Champions), nel contempo ha fatto capire di essere preparato all’addio di Di Francesco. L’allenatore ha provato a non sbilanciarsi, ma conta sulla chiamata della Roma che potrebbe arrivare in settimana. A coronamento di quello che sarebbe il sogno del mister, che della Roma è stato giocatore prima e team manager poi. Il pubblico del Sassuolo ha ripetutamente chiesto a Di Francesco di restare ma, ora più che mai, la conclusione della sua esaltante avventura al timone del Sassuolo pare dietro l’angolo. Le parti si sono incontrate venerdì per una chiacchierata che non ha cambiato la situazione. Di Francesco ha preso tempo, questa settimana arriverà finalmente una decisione, in un senso o nell’altro.
Scatta la rifondazione
Berardi, Acerbi, Pellegrini e probabilmente Defrel se ne andranno. Oltre alla guida tecnica, il Sassuolo dovrà di fatto rifondare la squadra provando a riaprire un ciclo. La famiglia Squinzi ha voglia di rilanciare e questa è la migliore notizia per i tifosi del Sassuolo.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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