Patron Squinzi: «Sassuolo, ora ti voglio tra le grandi»
di Giancarlo Cappellini
«Con o senza Di Francesco il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra che sia in grado di stare stabilmente tra le prime sei-sette del campionato»
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REGGIO . Ultima partita stagionale al Mapei e patron Giorgio Squinzi si concede volentieri ai taccuini dei cronisti nella zona mista felice e rilassato dopo il 6-2 rifilato al Cagliari ed è tutto sommato soddisfatto della stagione del suo Sassuolo, che si sta concludendo nel migliore dei modi, con i sette risultati utili consecutivi, impreziositi dalla bella vittoria di domenica scorsa in casa dell'Inter e dalla goleada contro i sardi, con record di gol segnati. Mai, infatti, il Sassuolo aveva realizzato sei reti nella massima divisione,. "Alla fine abbiamo poco da recriminare. In Europa League all'inizio siamo stati all'altezza dei migliori, poi, purtroppo, sono iniziati gli infortuni, che ci hanno penalizzato in modo decisivo. In campionato, invece, abbiamo perso tre punti dietro la scrivania (quelli contro il Pescara a causa del mancato invio della famigerata Pec), circa una dozzina a causa di arbitraggi quantomeno discutibili, senza dimenticare che le tante assenze si sono fatte sentire anche lì. Il bilancio è comunque soddisfacente". Con il patron neroverde è d'obbligo affrontare l'argomento Eusebio Di Francesco e il futuro del tecnico sempre in bilico fra il rinnovo e l'addio. "Di Francesco merita grande considerazione da parte della società - afferma Squinzi - e con noi ha un contratto. Ci incontreremo presto e vedremo cosa succederà". Con o senza il tecnico artefice della crescita costante della squadra, salita dalla Serie B e approdata fino alla Europa League". Il nostro obiettivo è quello di portare la squadra stabilmente fra le prime sei o sette forze del campionato di Serie A. Poi un anno potrà andar meglio e centrare la qualificazione in Champions League e un anno un po' peggio e piazzarci ottavi o noni, ma il nostro traguardo è quello". Una carezza il patron la riserva a Francesco Magnanelli, il capitano che ha scortato i neroverdi nella fantastica cavalcata dalla C2 all'Europa, e ieri autore di un fantastico rientro condito da un gol, un salvataggio sulla linea e tante altre buone cose sparse. "Il Sassuolo non può prescindere da Magnanelli - afferma deciso il patron -. Il gol di oggi è un segno del destino ed è il giusto indennizzo dopo l'infortunio che ha subito".
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