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Inter-Spalletti, manca solo l’annuncio 

Anche l’ex presidente Moratti ammette: «Uomo intelligente, il profilo ideale»

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MILANO. Luciano Spalletti sarà probabilmente il prossimo allenatore dell'Inter.
È riuscito a sbaragliare la concorrenza ed è stato unanimemente considerato l'uomo giusto al posto giusto. Un allenatore carismatico, autorevole e di polso, in grado di gestire uno spogliatoio difficile e le pressioni di una piazza come quella nerazzurra.
Bisognerà attendere solamente qualche giorno, per la conclusione del campionato e per definire gli ultimi dettagli, poi, lunedì prossimo, a meno di clamorosi colpi di scena, arriverà l'annuncio. Walter Sabatini lo ha indicato alla società e ha convinto tutti tanto che il tecnico toscano è diventato la prima scelta.
Anche l'ex presidente Massimo Moratti proprio ieri lo incorona: «Spalletti è un uomo intelligente, il profilo ideale per prendere in mano la panchina. Ha avuto esperienza all'estero e ha fatto bene alla Roma. Secondo me starebbe bene all'Inter. Con le sue qualità possiamo sperare per il prossimo anno e contrastare la Juventus». Si andrà così a ricomporre il tandem Spalletti-Sabatini, questa volta però in nerazzurro. Una collaborazione che ha rilanciato le ambizioni della Roma. Anche l'allenatore toscano, solo dieci giorni fa, non aveva nascosto il suo desiderio di tornare a lavorare con Sabatini.
L'arrivo di Spalletti all'Inter potrebbe facilitare anche l'acquisto di rinforzi finiti da tempo sul taccuino del club nerazzurro. Manolas e Rudiger sono i due giocatori individuati per rinforzare la difesa, Nainggolan il sogno per il centrocampo. Sotto la guida di Spalletti, il belga è diventato il perno del gioco della Roma e sarebbe il giocatore ideale per velocizzare e verticalizzare la manovra dell'Inter. Se le indiscrezioni di queste ore saranno confermate, Spalletti, legato alla Roma fino al 30 giugno, firmerà un triennale a 4.5 milioni di euro a stagione. L'Inter si è mossa per tempo, cercando l'allenatore ideale per una programmazione a lungo termine. Una svolta necessaria per voltare pagina. La società nerazzurra deve ora parlare con una voce sola e interrompere stagioni di instabilità cronica. Dovrà fidarsi del nuovo tecnico, concedergli tempo e compattarsi sotto la guida di un dirigente forte che possa unire le due anime del club nerazzurro. Sarà probabilmente Sabatini, a Milano la prossima settimana. Lo attende un compito non facile ma lui ha forza e carattere per portarlo a termine.

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