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Bianco lancia il Carpi: «Non partiamo battuti» 

di Enrico Ballotti
Bianco lancia il Carpi: «Non partiamo battuti» 

Il capitano: «Nel calcio spesso i pronostici vengono smentiti dal campo Da due mesi stiamo lavorando al massimo, spero in un Cabassi pieno»

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«Col Frosinone è una delle sfide più importanti degli ultimi anni»: chi parla è capitan Raffaele Bianco, uno che con la maglia del Carpi ne ha vissuti tanti di appuntamenti storici. E quello di domani, probabilmente, dovrà essere catalogato proprio sotto questa etichetta: «In pochi avrebbero scommesso di ritrovarci qui in corsa per la serie A – continua il centrocampista -, noi però ci abbiamo sempre creduto. Nonostante le difficoltà di questa annata, soprattutto a livello psicologico, siamo arrivati a giocarci una partita importante. Una partita, e parlo dell’andata, che bisognerà cercare di non perdere. Dovremo essere bravi a sfruttare i momenti giusti e inoltre spero proprio di trovare un “Cabassi” vestito a festa per l’occasione». Di fronte i biancorossi si troveranno un Frosinone ferito dalla mancata promozione diretta, ma comunque davvero forte oltre che deciso a completare l’opera. A certificarlo i dodici punti di distacco che i ciociari hanno rifilato al Carpi nella regular season: «Il loro campionato è stato decisamente diverso dal nostro come è stata diversa la loro retrocessione dalla serie A. Hanno avuto più tempo per preparare questa stagione e per smaltire le famose scorie che invece hanno condizionato noi all’inizio. Detto questo posso sicuramente aggiungere che il Frosinone è una formazione davvero forte e che non a caso ha raggiunto il terzo posto e lottato sino alla fine con il Verona. Non saprei dire se il fatto di aver mancato l’obiettivo promozione potrà condizionare i nostri avversari, di certo con il mercato di gennaio si sono rinforzati. Sono arrivati nuovi giocatori che hanno portato nuovo spirito». A proposito di obiettivi: «Come dicevo ci abbiamo sempre creduto in questi playoff, era il minimo che si potesse fare. Sono arrivate delle critiche che fanno parte del gioco, ma nell’ultimo mese abbiamo completamente cambiato marcia. Non c’è stato un confronto tra di noi, questo gruppo si conosce troppo bene. Potevamo avere la pancia piena dopo anni di vittorie ed invece non abbiamo voluto mollare. E’ cambiato il nostro modo di interpretare la settimana, nessuno si tira più indietro. Prima, magari, al primo problemino ci si fermava, adesso invece si continua a lavorare sodo. I risultati si sono visti sul campo perché una squadra che vince in quel modo a Cittadella è una squadra che sta bene».
Condizione che dovrà essere sfruttata per gara-1 in programma domani sera (20,30): «Una delle due bisogna vincerla c’è poco da fare. In questo sport vengono spesso stravolti i pronostici. E se anche loro partono favoriti noi proveremo a dire la nostra. Non crediamo di essere battuti, anzi scenderemo in campo per cercare l’ennesima impresa».

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