Caso biglietti Udienza rinviata a settembre per Agnelli
TORINO. Alla fine ha prevalso la logica di sistema: udienza rinviata al 15 settembre. La Juventus andrà così a Cardiff a giocarsi la finale di Champions League con il Real Madrid senza il fardello di...
1 MINUTI DI LETTURA
TORINO. Alla fine ha prevalso la logica di sistema: udienza rinviata al 15 settembre. La Juventus andrà così a Cardiff a giocarsi la finale di Champions League con il Real Madrid senza il fardello di una sentenza al processo che vede imputato sia il club che il suo presidente, Andrea Agnelli, per la presunta vendita non consentita dei biglietti e i legami con gli ultras (violazione degli articoli 1 bis e 12). Una decisione che era nell'aria, avallata dal Tribunale federale nazionale presieduto da Cesare Mastrocola e anche dalla stessa procura federale, un gesto di cortesia proprio per dimostrare che non c'è accanimento nei confronti del club bianconero. Un esito condiviso anche dallo stesso presidente della Figc, Carlo Tavecchio: «Andare a giocare la finale di Champions con un provvedimento diverso sarebbe stata una situazione particolare». La decisione di far slittare tutto a dopo l'estate è scaturita dopo ben due ore di confronto in cui le parti hanno provato ad accordarsi su un possibile patteggiamento, ma alla fine sono rimaste distanti sul principio: la Juventus avrebbe chiuso il procedimento con una multa, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro spinge invece sull'inibizione del presidente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google