L’ESTERNO NEROVERDE: «LA TESTA GIà UN PO’ IN VACANZA»
Peluso: «Peccato, ma sono contento»
«È stata una bella stagione. Ora faccio il tifo per la Juventus»
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TORINO. E' un Federico Peluso comunque soddisfatto per la stagione appena conclusa, quello che si presenta davanti ai microfoni dopo la sconfitta patita per 5-3 all'Olimpico di Torino. “Non possiamo che essere soddisfatti del nostro bel finale di stagione.
E' stato un campionato positivo tutto sommato, una bellissima esperienza per tutti nello spogliatoio. Certo, non era partito molto bene, ma lo abbiamo tirato su con sette risultati utili di fila. Contro il Torino credo che abbiano fatto la differenza le motivazioni: loro volevano chiudere bene davanti al loro pubblico, noi invece avevano la testa già un po' in vacanza.
Questo fa campire quanta importanza abbia l'aspetto psicologico: in Serie A non si può mai mollare nulla con la testa. La classifica finale è comunque positiva, con in più i tre punti che abbiamo perso a tavolino contro il Pescara avremmo concluso al decimo posto: un traguardo positivo , contando che abbiamo avuto anche l'impegno con l'Europa League. Quest'ultima giornata non fa testo, è stata una partita troppo difficile da analizzare: per esempio abbiamo preso tanti contropiede, forse più stasera che in tutto il resto della stagione. La baruffa dopo il gol di De Silvestri? C'è stata una gomitata di Acquah a Magnanelli, per fortuna lui si è spostato altrimenti gli avrebbe fatto male...”.
L'ultima battuta è invece sulla Juventus, sua ex squadra che sabato contenderà a Cardiff la Champions League al Real Madrid. “Da ex bianconero, ma soprattutto da italiano, tifo per loro. E' un grande onore per il nostro calcio avere una finalista di Champions e e sarebbe un grande risultato finalmente tornare a vincerla”.
E' stato un campionato positivo tutto sommato, una bellissima esperienza per tutti nello spogliatoio. Certo, non era partito molto bene, ma lo abbiamo tirato su con sette risultati utili di fila. Contro il Torino credo che abbiano fatto la differenza le motivazioni: loro volevano chiudere bene davanti al loro pubblico, noi invece avevano la testa già un po' in vacanza.
Questo fa campire quanta importanza abbia l'aspetto psicologico: in Serie A non si può mai mollare nulla con la testa. La classifica finale è comunque positiva, con in più i tre punti che abbiamo perso a tavolino contro il Pescara avremmo concluso al decimo posto: un traguardo positivo , contando che abbiamo avuto anche l'impegno con l'Europa League. Quest'ultima giornata non fa testo, è stata una partita troppo difficile da analizzare: per esempio abbiamo preso tanti contropiede, forse più stasera che in tutto il resto della stagione. La baruffa dopo il gol di De Silvestri? C'è stata una gomitata di Acquah a Magnanelli, per fortuna lui si è spostato altrimenti gli avrebbe fatto male...”.
L'ultima battuta è invece sulla Juventus, sua ex squadra che sabato contenderà a Cardiff la Champions League al Real Madrid. “Da ex bianconero, ma soprattutto da italiano, tifo per loro. E' un grande onore per il nostro calcio avere una finalista di Champions e e sarebbe un grande risultato finalmente tornare a vincerla”.
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