il tecnico del frosinone
I biancorossi “dimettono” Marino
«Sconfitta inaccettabile, complimenti al Carpi ma io lascio»
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FROSINONE . In venti anni di carriera Pasquale Marino ne ha viste tante, ma probabilmente non gli sarà mai capitato di subire un’umiliazione come quella vissuta ieri sera allo stadio “Matusa”. Oltre alla beffa per una finale buttata via senza sfruttare né il fattore campo, né il doppio risultato, né la doppia superiorità numerica, al triplice fischio finale ha dovuto bere l’amaro calice della sconfitta fino in fondo. Quando la squadra è andata sotto la curva per scusarsi nei confronti dei tifosi più caldi, gli stessi hanno chiesto ai calciatori di “convocare” l’allenatore. E’ toccato a Frara andare a “recuperare” il tecnico che non si è sottratto al processo: cori, fischi e insulti mentre lui passeggiava all’interno dell’area di rigore mordendosi le labbra. Marino ha incassato il colpo e, nel dopo-gara, ha comunicato la sua decisione: “Mi sembra normale dopo questo epilogo lasciare, al di là di un contratto che prevedeva il rinnovo per obiettivi già raggiunti” spiega il tecnico siciliano, “abbiamo fatto un grande campionato perché fare 74 punti non è facile per nessuno, ma questo finale ha rovinato tutto e da allenatore devo assumermi le mie responsabilità nei confronti del presidente e della gente”. L’allenatore è convinto di conoscere le ragioni del tracollo: “Così come già accaduto più volte durante il campionato, avevamo le possibilità di chiudere la gara ma non ci siamo riusciti, poi un episodio può capitare e complimenti al Carpi che ci ha creduto. Purtroppo spesso abbiamo pagato quella paura che ci ha attanagliato e fatto perdere punti. Non siamo andati in serie A per una questione di differenza reti, ma quando si perde la possibilità di andare in finale in questo modo, è giusto che l’allenatore faccia un passo indietro, troveremo una soluzione con il presidente”.
Alessandro Bardi
Alessandro Bardi
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