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Patron Squinzi s’impunta e “frena” Di Francesco: vuole i 3 milioni

Di Francesco e Squinzi
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Di Francesco e Squinzi

Il futuro tecnico della Roma non si è ancora liberato dal contratto col Sassuolo. Il club neroverde fa resistenza. Carnevali: «Vogliamo i soldi  della clausola»

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SASSUOLO «Con Di Francesco ci vedremo in questi giorni. C'è un contratto in essere e lo scoglio è la clausola rescissoria di tre milioni. Se la Roma, o un altro club, vuole mettere prendere il tecnico, il contratto attuale va onorato». Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, chiarisce la situazione: di fatto il club neroverde, e in particolare il patron Giorgio Squinzi, stanno frenando il passaggio dell'allenatore abruzzese alla Roma. Una frenata che, a quanto pare, non dovrebbe chiudere la porta al passaggio di Di Francesco alla squadra capitolina, ma che comunque comporta uno slittamento dei tempi e poi... chissà. Squinzi ha spiegato che non vuole trattenere nessuno, ma è altrettanto chiaro che per il patron il contratto firmato (1,2 milioni netti all'anno, lo ricordiamo) va onorato in tutte le sue parti. Ovvero che questa benedetta clausola andrà pagata. La Roma vorrebbe inserire una contropartita tecnica (magari il centravanti della Primavera Tumminello), ma a quanto sembra il Sassuolo non è così propenso ad accettare. Di più, l'incontro slittato (ma un contatto tra Carnevali e Di Francesco c'è comunque stato anche ieri) fa presagire una trattativa non facile. Il tecnico, probabilmente, si aspettava di chiudere la faccenda con un gentlemen agreement (anche per i grandi risultati conquistati in questi anni) ma l'irrigidimento della società, e in primis di Squinzi, ha complicato il passaggio.
Da Roma - ufficializzato l'addio di Spalletti che andrà all'Inter  - continuano ad arrivare conferme su Di Francesco, ma è chiaro che i tempi dilatati lasciano aperte possibili sorprese. Tenendo presente che, comunque, trattenere l'allenatore controvoglia potrebbe creare altri problemi. Il Sassuolo, in ogni caso, sta lavorando sul sostituto: oltre ai nomi già usciti in target con le richieste di Squinzi (40-50enne, italiano, che lavori con i giovani) come Bucchi, De Zerbi, Rastelli e Nicola, da non escludere Maran (da Verona, sponda Chievo, se ne parla con insistenza) e i due “vecchi” che rappresentano un progetto differente, come Ranieri e Guidolin.
 

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