Bandiera per Dorando manifesti, caroselli e lacrime di gioia
di Serena Arbizzi
CARPI. Gli “immortali” conquistano nuovamente un posto nella storia e la città si riaccende al ritmo del vecchio cuore biancorosso. L’adrenalina, lunedì sera, si tagliava con il coltello:...
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CARPI. Gli “immortali” conquistano nuovamente un posto nella storia e la città si riaccende al ritmo del vecchio cuore biancorosso.
L’adrenalina, lunedì sera, si tagliava con il coltello: attraversando le vie di più quartieri è stato impossibile non sentire, al termine di Frosinone-Carpi, grida di esultanza dopo il clamoroso gol del vantaggio firmato da Letizia. E poi caroselli in centro storico.
Proprio come due anni fa, sono riapparsi alle finestre e ai balconi striscioni e bandiere biancorossi. Un inno alla squadra, una forma di partecipazione collettiva un abbraccio lungo e forte, per accompagnare armati di cuore e tenacia gli “immortali” alla partita di domenica sera al Cabassi.
La favola del Carpi seduce di nuovo. Si apre un nuovo capitolo intitolato come lo striscione di fronte al Cabassi in via Ugo da Carpi: “ConquistalA”. E si apre anche un caso quando il Comune fa spostare, per ragioni di sicurezza, la bandiera con i colori della squadra, posizionata, di notte, in braccio a Dorando Pietri, sulla rotonda all’ingresso della città.
«La Polizia municipale ha tolto la bandiera dal manufatto: avrebbe potuto causare pericolo alla circolazione». Lo stesso Comune ha provveduto a esporre il vessillo che ora fa bella mostra di sè in piazza Martiri, su Palazzo dei Pio dove rimarrà per le prossime partite decisive per la corsa alla serie A. I ragazzi sono arrivati da Frosinone ieri pomeriggio intorno alle 14 e si sono allenati al Cabassi, accolti calorosamente dai tifosi, ma anche da tanti carpigiani che normalmente non seguono il calcio. Perché tra i meriti dello sport, c’è anche quello di unire.
L’adrenalina, lunedì sera, si tagliava con il coltello: attraversando le vie di più quartieri è stato impossibile non sentire, al termine di Frosinone-Carpi, grida di esultanza dopo il clamoroso gol del vantaggio firmato da Letizia. E poi caroselli in centro storico.
Proprio come due anni fa, sono riapparsi alle finestre e ai balconi striscioni e bandiere biancorossi. Un inno alla squadra, una forma di partecipazione collettiva un abbraccio lungo e forte, per accompagnare armati di cuore e tenacia gli “immortali” alla partita di domenica sera al Cabassi.
La favola del Carpi seduce di nuovo. Si apre un nuovo capitolo intitolato come lo striscione di fronte al Cabassi in via Ugo da Carpi: “ConquistalA”. E si apre anche un caso quando il Comune fa spostare, per ragioni di sicurezza, la bandiera con i colori della squadra, posizionata, di notte, in braccio a Dorando Pietri, sulla rotonda all’ingresso della città.
«La Polizia municipale ha tolto la bandiera dal manufatto: avrebbe potuto causare pericolo alla circolazione». Lo stesso Comune ha provveduto a esporre il vessillo che ora fa bella mostra di sè in piazza Martiri, su Palazzo dei Pio dove rimarrà per le prossime partite decisive per la corsa alla serie A. I ragazzi sono arrivati da Frosinone ieri pomeriggio intorno alle 14 e si sono allenati al Cabassi, accolti calorosamente dai tifosi, ma anche da tanti carpigiani che normalmente non seguono il calcio. Perché tra i meriti dello sport, c’è anche quello di unire.
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