tennis tavolo. cambia la direzione tecnica
Villa: Sinigaglia dopo Malagoli
Ivan Malagoli lascerà la direzione tecnica del Tennistavolo Villa d’oro al termine della stagione oramai agli sgoccioli. La sofferta decisione da parte dell’allenatore modenese, presa in concerto con...
2 MINUTI DI LETTURA
Ivan Malagoli lascerà la direzione tecnica del Tennistavolo Villa d’oro al termine della stagione oramai agli sgoccioli. La sofferta decisione da parte dell’allenatore modenese, presa in concerto con la dirigenza e con la consueta assoluta stima reciproca, è maturata in conseguenza di sviluppi professionali e familiari all’estero che lo riguardano. Malagoli è nato e cresciuto pongisticamente nella Villa d’oro, dove aveva iniziato a giocare sin da ragazzo, raggiungendo ottimi risultati sia a livello individuale che a squadre. Poi aveva abbandonato l’agonismo calandosi a tempo pieno nel ruolo di allenatore, inizialmente di base, successivamente di primo livello, portando avanti altresì la carriera di assistente universitario, sempre nel ramo delle scienze motorie. E anche come tecnico, le soddisfazioni per lui non sono mancate: ha riportato la serie A a Modena e ha condotto Matteo Gualdi nel giro della Nazionale giovanile. Inoltre, è stato a lungo il responsabile tecnico regionale e ha avuto incarichi anche a livello federale. Dopo undici anni di irreprensibile e prezioso lavoro all’ombra della Ghirlandina, porrà la propria esperienza, passione e bagaglio culturale al servizio della Federazione Maltese, con i migliori in bocca al lupo da parte dei compagni e della dirigenza che lascerà. Il suo mandato si concluderà, dunque, al termine degli imminenti Campionati Italiani di Terni. Il presidente Battani ha voluto gestire il subentro internamente. La scelta è caduta pertanto su Marco Sinigaglia, a sua volta prodotto del vivaio modenese, che è parso pronto per rivestire anche i panni dell’allenatore dopo gli ottimi e ben noti risultati ottenuti come giocatore. Sinigaglia, avendo raggiunto i massimi livelli del ranking nazionale individuale, con esperienze in azzurro da ragazzo ed essendo stato a sua volta allenato dai migliori tecnici del panorama italiano, rappresenta di per sé una garanzia, visto pure l’affetto che lo ha immediatamente circondato quando lo scorso anno è tornato a rivestire la casacca rossonera. Gli obiettivi non cambiano, anzi, ci sarà continuità rispetto al lavoro svolto da Malagoli: dare priorità alla crescita del vivaio, cercando di costruire le squadre del futuro con atleti nostrani. La sfida, per Sinigaglia,è impegnativa, soprattutto per il suo contemporaneo ruolo di giocatore e leader della squadra di A2.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
