Sassuolo ha deciso: in panchina si riparte da Cristian Bucchi
Nicola rimarrà a Crotone, si scommette sull'ex Perugia. La firma attesa dopo l'annuncio di Di Francesco alla Roma
SASSUOLO. I tifosi del Modena se lo ricordano bene. Nella stagione 2005-06 Cristian Bucchi ha segnato 29 gol trascinando i gialloblù di Stefano Pioli ai playoff fino all’eliminazione col Mantova in semifinale, nonostante una sua rete. Oggi Bucchi fa l’allenatore. Mestiere che, a quanto pare, gli riesce bene come quello di bomber. Appese le scarpette al chiodo e fatta un po’ di gavetta con qualche salutare delusione, nelle ultime stagioni si è messo in evidenza prima alla Maceratese in Lega Pro e poi al Perugia in B. Con Di Francesco in odore di addio, un paio di settimane fa - come vi avevamo raccontato - il Sassuolo ha sondato la sua disponibilità. Alla fine del casting proprio Bucchi è rimasto in lizza con Davide Nicola. Quest’ultimo, seppur tentato dall’offerta del Sassuolo, pare deciso a rispettare la parola data e restare sulla panchina del Crotone, il che ha dato il via libera all’ex bomber del Modena.
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Bucchi ha già salutato il Perugia e detto di no a mezza serie B, ora attende di firmare il contratto col Sassuolo. Cosa che avverrà solo nel momento in cui la Roma annuncerà Eusebio Di Francesco. A tal proposito ieri sera a Reggio, approfittando della semifinale del campionato Primavera, si è svolto un vertice tra i dirigenti giallorossi e quelli del Sassuolo per trovare un accordo sui 3 milioni della clausola rescissoria necessari a liberare Di Francesco. Cifra alla quale Squinzi non vuole rinunciare, ma che la Roma però vuole evitare di pagare cash. La soluzione? Inserire nell’operazione alcuni giovani come “risarcimento”. Il via libera alla doppia operazione (Di Francesco-Roma e Bucchi-Sassuolo) dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Anche se a tal proposito l’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali resta abbottonato: «Bucchi ci interessa ma non è l’unico, decideremo nei prossimi giorni». In realtà il Sassuolo la sua scelta para averla già fatta, andando contro però a quella che era l’intenzione di affidare la panchina a un allenatore giovane ma con un po’ d’esperienza in serie A. Esperienza che certamente manca a Bucchi: lui, nella massima serie, ha bazzicato solo da giocatore. Dunque al posto di Di Francesco (che, è bene ricordarlo, approdò alla corte di Squinzi quando i neroverdi erano in B) il Sassuolo si gioca una scommessa. Che, al di là delle qualità di Bucchi, per essere vinta dovrà essere suffragata da un mercato all’altezza. Questa squadra, destinata a perdere i pezzi migliori (Berardi, Acerbi, Pellegrini, Defrel) andrà adeguatamente rinforzata per evitare spiacevoli sorprese. Stefano Aravecchia
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