Caliendo, dove si va?
Il Modena è una società ormai al capolinea: gli scenari
MODENA Contatti, più o meno credibili, più o meno futuribili, fumo accecante, talmente denso da offuscare anche le poche certezze che il Modena avrebbe per poter ripartire. Come la conferma di Capuano e di un gruppo di giocatori che con Eziolino aveva viaggiato al ritmo delle migliori. Come ogni anno nell’era Caliendo il periodo di fine maggio-giugno è un rompicapo, una corsa contro il tempo alla disperata ricerca di quattrini per far tornare i conti nel bilancio, iscrivere la squadra al campionato e tentare di fare un po’ di mercato. In questo contesto ci stanno gli incontri con Malavasi e Cortesi, quello con Massimiliano Salvioli e la pista cinese che in fatto di fumo sembra una ciminiera. Intanto il Comune di Modena ha fatto valere i suoi diritti togliendo la gestione del Braglia al club gialloblù che dovrà anche liberare gli uffici di viale Monte Kosica e rinunciare ai proventi delle antenne che facevano parte dell’accordo con l’amministrazione comunale stracciato dal sindaco Muzzarelli e dall’assessore Guerzoni con l’appoggio di tutto il consiglio comunale. Perchè Caliendo riesce a mettere d’accordo anche destra, centro, sinistra e grillini in un solo grido: “via da Modena” lo slogan cantato incessantemente dai tifosi gialloblù. Un Modena lontano dal Braglia non si può vedere e nemmeno immaginare. Calcisticamente e di fronte alla storia del club equivale a una bestemmia. Non esiste. La soluzione Ricci non esiste, il Cabassi non esiste: il Modena deve restare al Braglia e siamo convinti che nell’amministrazione alla fine prevarrà il buon senso quando si tratterà di incontrare l’attuale proprietà. Che dovrà comunque pagare le due rate del mutuo dello scorso anno e quella del primo semestre del 2017 per poter discutere un eventuale affitto che, nello stato attuale di inadempienza, non può fare. Caliendo, che ha ancora la Procura di Modena alle calcagna per la vicenda della proprietà lussemburghese del club (è di ieri), continua a tranquillizzare tutti. Ma Capuano non sembra essere troppo sereno e di certo, se i patti non saranno rispettati, salirà sulla sua Jeep e tornerà a Pescopagano. E potrebbe seguirlo Pavarese che non ha ancora rinnovato. Caliendo ha detto che non fallirà mai e la cartina di tornasole è il mese in corso con stipendi da pagare, bilanci da sistemare e iscrizioni da effettuare. Visto che tanto dovrà consegnare le chiavi della sede a Muzzarelli potrebbe aggiungere al mazzo anche quelle virtuali del Modena Calcio lasciando che siano i modenesi a sbrigarsela. O dica dove ha intenzione di portare il Modena. Che non si fa mai mancare nulla.
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