rivoluzione
Il “vecchio” Sassuolo ormai non esiste più
di Stefano Aravecchia
È iniziata la rivoluzione “carnevaliana”. L’addio dopo cinque stagioni di Eusebio Di Francesco e i tanti contratti in scadenza, soprattutto in sede, hanno dato il via al cambiamento. Il nuovo...
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È iniziata la rivoluzione “carnevaliana”. L’addio dopo cinque stagioni di Eusebio Di Francesco e i tanti contratti in scadenza, soprattutto in sede, hanno dato il via al cambiamento. Il nuovo allenatore Cristian Bucchi sbarcherà a Sassuolo portandosi dietro il suo staff, ma anche in campo saranno tante le facce nuove. Se ne andranno pezzi da novanta come Berardi, Acerbi, Pellegrini e Defrel che dovranno essere sostituiti con giocatori di spessore, non scommesse. Bucchi, tecnico all’esordio in serie A, avrà poche voci in capitolo sul mercato e si dovrà fare andar bene la rosa che gli metterà a disposizione il plenipotenziario Carnevali sperando in un’inversione di tendenza rispetto alle ultime due sessioni, dove la rosa è stata sciaguratamente indebolita nonostante l’impegno europeo.
Per quanto riguarda il capitolo rinnovi Cannavaro ha già allungato di un’altra stagione, più tribolata la trattativa per Magnanelli che vorrebbe qualcosa in più di un annuale. Da valutare gli altri neroverdi in scadenza: da Pegolo a Pomini passando per Biondini e Gazzola. Da risolvere anche la questione Peluso, desideroso di trasformare in biennale l’altro anno di contratto che ancora vanta.
Aria di grandi novità anche a livello dirigenziale e nel settore giovanile. All’addio del diesse Giovanni Rossi (due stagioni dopo quello di Bonato), è seguito quello del segretario sportivo Gerardo Esposito, che saluta Sassuolo dopo 17 anni di onorata militanza.
Novità anche a livello di staff sanitario dove abbandona la compagnia il medico Paolo Minafra. Nel settore giovanile Palmieri sta operando un profondo restyling salutando tutti (o quasi) i profili in scadenza: via Papalato, Paolo Bianco e probabilmente anche Mandelli, nonostante lo storico trionfo con la sua Primavera alla Viareggio Cup.
Dunque buona parte del Sassuolo che ha scritto pagine leggendarie sta per essere smantellato, pezzo dopo pezzo. Resistono solo il presidente Carlo Rossi, il vicepresidente Sergio Sassi e il delegato ai tifosi Remo Morini, tutti accumunati dall’aver scelto un basso profilo. Carnevali, con il beneplacito di Squinzi, sta rimodellando la società per riaprire un ciclo vincente e all’altezza delle ambizioni del patron. Che, dopo aver chiesto la qualificazione alla Champions, ha abbassato l’asticella immaginando un Sassuolo stabilmente tra le prime 6-7 in A. La palla passa a Carnevali che dovrà dimostrare di essere bravo nel far fruttare il tesoretto derivante dalle cessioni di Berardi, Acerbi, Pellegrini e Defrel.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per quanto riguarda il capitolo rinnovi Cannavaro ha già allungato di un’altra stagione, più tribolata la trattativa per Magnanelli che vorrebbe qualcosa in più di un annuale. Da valutare gli altri neroverdi in scadenza: da Pegolo a Pomini passando per Biondini e Gazzola. Da risolvere anche la questione Peluso, desideroso di trasformare in biennale l’altro anno di contratto che ancora vanta.
Aria di grandi novità anche a livello dirigenziale e nel settore giovanile. All’addio del diesse Giovanni Rossi (due stagioni dopo quello di Bonato), è seguito quello del segretario sportivo Gerardo Esposito, che saluta Sassuolo dopo 17 anni di onorata militanza.
Novità anche a livello di staff sanitario dove abbandona la compagnia il medico Paolo Minafra. Nel settore giovanile Palmieri sta operando un profondo restyling salutando tutti (o quasi) i profili in scadenza: via Papalato, Paolo Bianco e probabilmente anche Mandelli, nonostante lo storico trionfo con la sua Primavera alla Viareggio Cup.
Dunque buona parte del Sassuolo che ha scritto pagine leggendarie sta per essere smantellato, pezzo dopo pezzo. Resistono solo il presidente Carlo Rossi, il vicepresidente Sergio Sassi e il delegato ai tifosi Remo Morini, tutti accumunati dall’aver scelto un basso profilo. Carnevali, con il beneplacito di Squinzi, sta rimodellando la società per riaprire un ciclo vincente e all’altezza delle ambizioni del patron. Che, dopo aver chiesto la qualificazione alla Champions, ha abbassato l’asticella immaginando un Sassuolo stabilmente tra le prime 6-7 in A. La palla passa a Carnevali che dovrà dimostrare di essere bravo nel far fruttare il tesoretto derivante dalle cessioni di Berardi, Acerbi, Pellegrini e Defrel.
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