Muzzarelli: "Modena al Braglia? Solo se paga in anticipo"
"Lo stadio è un bene pubblico, ce lo siamo ripressi e le regole vanno rispettate. Spero che la città salvi 105 anni di storia"
MODENA Lo stadio Braglia è un bene della città e va salvaguardato. Non si può lasciare, però, nello stato di degrado in cui si trova oggi e il primo luglio, quando terminerà la convenzione col Modena e la gestione tornerà a noi, entreremo con le telecamere e filmeremo le condizioni in cui versa. Non c’è niente contro la società attuale del Modena Calcio, ma le regole vanno rispettate e il Comune non poteva permettersi di esporsi col Credito Sportivo per le inadempienze di Caliendo. Che abbiamo aiutato spalmando le rate del mutuo nel tempo e abbassandole come importo. Più di così l’amministrazione comunale non poteva fare». Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena ospite ieri di Barba e Capelli a Trc assieme all’assessore Giulio Guerzoni, chiarisce definitivamente i motivi che hanno spinto il Comune, con l’appoggio unanime di tutte le forze politiche, a togliere la convenzione sullo stadio a Caliendo inadempiente per le due rate del mutuo dello scorso anno e di quella del primo semestre del 2017. «Ora le regole vanno rispettate, c’era una situazione da sanare e l’abbiamo fatto. Non abbiamo sfrattato il Modena, ma, ripeto, solo fatto rispettare le regole nei confronti di una proprietà che non ha mantenuto i suoi impegni. E non lo può fare il Comune». «Il Modena potrà continuare a giocare al Braglia in affitto, ma dovrà pagare in anticipo e saldare le pendenze arretrate». Gli fa eco Giulio Guerzoni: «Abbiamo verificato in tutt’Italia i rapporti che intercorrono tra le società di calcio e le amministrazioni sull’utilizzo degli stadi. Ci sono tante possibilità anche quella dell’affitto per la singola partita. Abbiamo cercato di agevolare Caliendo, ma siamo arrivati a questa situazione che il Comune non può tollerare perchè amministra dei beni pubblici». Quale futuro per il Modena? «Ho già invitato gli imprenditori della città a fare qualcosa per la nostra società di calcio. Ci sono 105 anni di storiache debbono essere tutelati. So che Modena, pur esprimendo imprenditori leader a livello mondiale, per lo sport ha sempre fatto poco nonostante la città proponga realtà straordinarie a tutti livelli a partire dal volley. Ma ho una speranza: che le nostre forze economiche trovino la passione e l’orgoglio per porre fine alla situazione attuale. Da parte nostra siamo disposti ad incontrare chiunque, ma sia ben chiaro che non ci saranno interventi o agevolazioni da parte del Comune. Qui si opera e si parla con chiarezza, su un tavolo pulito e nel rispetto delle regole». Caliendo accusa il Comune di aver veicolato sponsor del Modena nel volley. «È falso», tuona Muzzarelli.
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