Nemanja Petric, addio da capitano vero
«Per tutte le volte che mi hai detto grazie, questa volta lo dico io a te: grazie cara Modena!». Catia Pedrini: «Un esempio»
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Con il cuore in mano Nemanja Petric ha salutato Modena. Attraverso i social network, il fuoriclasse serbo ha dedicato una splendida e toccante lettera al popolo gialloblù, ringraziandolo delle emozioni condivise all'interno del Pala Panini. Petric è approdato all'ombra della Ghirlandina nel 2014, conquistando immediatamente tutti i tifosi per la sua classe infinita, sia all'interno del campo che fuori. Un signore, uno di quei campioni che si ha la fortuna di ammirare raramente. Nelle sue stagioni gialloblù, Petric ha vinto uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiana, ed in tutti questi trofei la firma del serbo è sempre stata indelebile. Nell'ultima stagione, dopo la partenza di Bruno, è diventato anche capitano, e adesso si appresta ad iniziare una nuova avventura ad Ankara. Petric, un campione che Modena non dimenticherà mai.
LE PAROLE DI PETRIC
Di seguito le meravigliose parole scelte da Petric per salutare la città. «Grazie Modena! Grazie per avermi preso tra le tue braccia, grazie per aver sorriso insieme nelle vittorie, grazie per avermi abbracciato nelle sconfitte. Grazie per avermi dato la possibilità di indossare la storia della pallavolo e indossarla come capitano! È stato un onore! Grazie per avermi aiutato a realizzare il mio sogno. Il sogno che si chiama Scudetto. Grazie Modena. Grazie per questi tre anni stupendi, indimenticabili e irripetibili! Dedico questi tre anni a te Modena, a chi riempie il PalaPanini ogni domenica e a chi è stato sempre accanto alla mia squadra e ai miei compagni. Tre anni unici. Grazie Modena. I tuoi occhi, Modena, li porto sempre con me. Sono arrivato con un cuore serbo e me ne vado con un cuore serbo-modenese! E allora, per tutte le volte che mi hai detto grazie, questa volta lo dico io a te: GRAZIE cara Modena! Per il momento ti saluto, grazie di tutto».
IL SALUTO DI MODENA
Questa, invece, la risposta di Modena e del presidente Pedrini.
«Grazie Nemanja, grazie per questi tre anni vissuti insieme, grazie per aver fatto impazzire il PalaPanini con le tue giocate ed aver fatto innamorare di te tutta la città. Grazie per la tua educazione e gentilezza, la tua enorme disponibilità, la tua generosità. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato per il bene che ci hai regalato. Sei stato e sarai il simbolo di ciò che per me vale nel volley e nella vita. Ti auguro il meglio, lo auguro a te e alla tua famiglia, Campione, lo meriti. Spero con tutto il cuore che le nostre strade possano incrociarsi di nuovo. Ti abbracciamo forte forte.
Catia Pedrini e tutta la società Modena Volley».
Francesco Cottafava
LE PAROLE DI PETRIC
Di seguito le meravigliose parole scelte da Petric per salutare la città. «Grazie Modena! Grazie per avermi preso tra le tue braccia, grazie per aver sorriso insieme nelle vittorie, grazie per avermi abbracciato nelle sconfitte. Grazie per avermi dato la possibilità di indossare la storia della pallavolo e indossarla come capitano! È stato un onore! Grazie per avermi aiutato a realizzare il mio sogno. Il sogno che si chiama Scudetto. Grazie Modena. Grazie per questi tre anni stupendi, indimenticabili e irripetibili! Dedico questi tre anni a te Modena, a chi riempie il PalaPanini ogni domenica e a chi è stato sempre accanto alla mia squadra e ai miei compagni. Tre anni unici. Grazie Modena. I tuoi occhi, Modena, li porto sempre con me. Sono arrivato con un cuore serbo e me ne vado con un cuore serbo-modenese! E allora, per tutte le volte che mi hai detto grazie, questa volta lo dico io a te: GRAZIE cara Modena! Per il momento ti saluto, grazie di tutto».
IL SALUTO DI MODENA
Questa, invece, la risposta di Modena e del presidente Pedrini.
«Grazie Nemanja, grazie per questi tre anni vissuti insieme, grazie per aver fatto impazzire il PalaPanini con le tue giocate ed aver fatto innamorare di te tutta la città. Grazie per la tua educazione e gentilezza, la tua enorme disponibilità, la tua generosità. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato per il bene che ci hai regalato. Sei stato e sarai il simbolo di ciò che per me vale nel volley e nella vita. Ti auguro il meglio, lo auguro a te e alla tua famiglia, Campione, lo meriti. Spero con tutto il cuore che le nostre strade possano incrociarsi di nuovo. Ti abbracciamo forte forte.
Catia Pedrini e tutta la società Modena Volley».
Francesco Cottafava
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