Dopo Ronaldo anche Mourinho nel mirino
Sembrano lontani anni luce i tempi del paradiso spagnolo e della Legge Beckham che fra il 2000 e il 2010 per attirare le stelle milionarie del calcio mondiale garantiva loro aliquote d'imposta al 25%....
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Sembrano lontani anni luce i tempi del paradiso spagnolo e della Legge Beckham che fra il 2000 e il 2010 per attirare le stelle milionarie del calcio mondiale garantiva loro aliquote d'imposta al 25%. Anche José Mourinho, dopo Leo Messi e Cristiano Ronaldo, è entrato nella lunga lista delle star del pallone nei guai con il fisco di Madrid. L'ex Special One è stato denunciato dalla procura spagnola per la presunta evasione di 3,3 milioni di euro, nel 2011 e 2011, quando allenava il Real Madrid. È accusato di non avere dichiarato i diritti di immagine, che sarebbero stati dirottati via l'Irlanda verso una impresa delle Isole Vergini Britanniche attraverso strutture societarie “opache”. A Mourinho sono contestati due reati fiscali. Una struttura simile a quelle per le quali sono stati accusati Ronaldo e Messi. Va avanti intanto la denuncia analoga presentata la settimana scorsa contro Cr7 per la presunta evasione di 14,7 milioni. Il presidente del Real Florentino Perez ha detto che Ronaldo «è e continuerà ad essere un giocatore blanco». D'altronde, ha precisato, non sono arrivate offerte per lui, nonostante le voci apparse sui media.
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