Modena straniero, lanciata la “bomba” Caliendo si oscura
Dopo aver anticipato una cessione ormai avvenuta, patron irreperibile. L’annuncio slitta a oggi o domani
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Ha gettato la “bomba” annunciando in via privata agli organi di informazione, anche alla tv ufficiale dello stesso Modena, di aver raggiunto l’accordo con un gruppo straniero e che solo la formalità di una firma, data comunque per scontata dopo l’intesa raggiunta, separava la nuova proprietà dalla presentazione ufficiale. E Antonio Caliendo, nel preparare il suo addio dalla scena modenese, aveva anche fatto capire che tra oggi e domani il Modena avrebbe potuto iniziare un nuovo ciclo, sostenuto da un progetto importante, con una nuova società. E aveva fatto di più avvertendo Capuano, allenatore del Modena, di tenersi pronto a salire in città in anticipo (Eziolino sarebbe arrivato venerdì per partecipare al matrimonio di Andrea Russo) per conoscere i nuovi proprietari stranieri.
Capuano è pronto, ha fatto il pieno di benzina nel Suv e tenuto sempre carica la batteria del suo cellulare in attesa di ricevere il “vai” e partire per Modena. Ma ieri i semafori verdi non si sono accesi e sulla trattativa che doveva segnare la svolta, anche storica perchè il Modena non ha mai avuto in 105 anni una proprietà straniera, non è arrivata ed è stata avvolta da un silenzio assordante. Antonio Caliendo si è reso irreperibile su qualsiasi numero telefonico, come tutti i componenti della famiglia e del suo entourage.
Due le possibilità: che dopo aver buttato la “bomba” scatenando la febbre dei tifosi modenesi che non vedono l’ora di un passaggio di consegne, Caliendo si sia visto sfuggire di mano una trattativa che aveva dato per definita e pronta solo ad essere annunciata; oppure che la stessa abbia richiesto più tempo per arrivare a una completa definizione per la necessità di allungare i tempi tecnici da parte dei professionisti delle due parti nel definire tutti i dettagli dell’operazione e del trasferimento del pacchetto di maggioranza del Modena Calcio (99,70%) di proprietà della World Promotion Company, holding lussemburghese amministrata dallo stesso patron canarino.Non è stato possibile ieri contattare nessuno dei protagonisti della trattativa, tantomeno il gruppo straniero di cui non si conosce nemmeno la provenienza. Si sa soltanto, per ammissione dello stesso Caliendo, che non si tratta di cinesi. Esistono ancora? Tutto a posto e saranno annunciati domani con Caliendo che lascerà Modena - se non resterà come consulente esterno - inserendo nel pacchetto anche il Mammut Club? Impossibile dare una risposta e solo tra oggi e domani si saprà se il Modena diventerà straniero o se sarà stato esposto proprio dalla sua proprietà (ma perchè poi?)all’ennesima figuraccia. Il nodo verrà presto al pettine perchè le scadenze incombono. Conti da sistemare, ultima mensilità di stipendi da pagare, iscrizione della squadra e anche il rapporto col Comune sullo stadio Alberto Braglia da affrontare dopo lo sfratto del club gialloblù dal proprio stadio non possono aspettare e concedono appena una decina di giorni di tempo. (p.v.)
Capuano è pronto, ha fatto il pieno di benzina nel Suv e tenuto sempre carica la batteria del suo cellulare in attesa di ricevere il “vai” e partire per Modena. Ma ieri i semafori verdi non si sono accesi e sulla trattativa che doveva segnare la svolta, anche storica perchè il Modena non ha mai avuto in 105 anni una proprietà straniera, non è arrivata ed è stata avvolta da un silenzio assordante. Antonio Caliendo si è reso irreperibile su qualsiasi numero telefonico, come tutti i componenti della famiglia e del suo entourage.
Due le possibilità: che dopo aver buttato la “bomba” scatenando la febbre dei tifosi modenesi che non vedono l’ora di un passaggio di consegne, Caliendo si sia visto sfuggire di mano una trattativa che aveva dato per definita e pronta solo ad essere annunciata; oppure che la stessa abbia richiesto più tempo per arrivare a una completa definizione per la necessità di allungare i tempi tecnici da parte dei professionisti delle due parti nel definire tutti i dettagli dell’operazione e del trasferimento del pacchetto di maggioranza del Modena Calcio (99,70%) di proprietà della World Promotion Company, holding lussemburghese amministrata dallo stesso patron canarino.Non è stato possibile ieri contattare nessuno dei protagonisti della trattativa, tantomeno il gruppo straniero di cui non si conosce nemmeno la provenienza. Si sa soltanto, per ammissione dello stesso Caliendo, che non si tratta di cinesi. Esistono ancora? Tutto a posto e saranno annunciati domani con Caliendo che lascerà Modena - se non resterà come consulente esterno - inserendo nel pacchetto anche il Mammut Club? Impossibile dare una risposta e solo tra oggi e domani si saprà se il Modena diventerà straniero o se sarà stato esposto proprio dalla sua proprietà (ma perchè poi?)all’ennesima figuraccia. Il nodo verrà presto al pettine perchè le scadenze incombono. Conti da sistemare, ultima mensilità di stipendi da pagare, iscrizione della squadra e anche il rapporto col Comune sullo stadio Alberto Braglia da affrontare dopo lo sfratto del club gialloblù dal proprio stadio non possono aspettare e concedono appena una decina di giorni di tempo. (p.v.)
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