Gli stranieri ieri a Modena Caliendo prepara l’addio
Un’Audi con targa svizzera al Mammut e in sede: incontro nel pomeriggio poi una fuga all’americana. Anche il patron non parla, ma paga gli stipendi
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Un lunedì pomeriggio tranquillo, in cui, però, spira un’aria di novità. La si respira attorno al Modena Calcio e di colpo un tranquillo lunedì pomeriggio si trasforma in un action movie americano. C’è una macchina con targa svizzera davanti alla sede del Modena, la stessa macchina che era stata vista in precedenza al Mammut. Iniziano gli appostamenti per identificare il gruppo straniero con cui Caliendo ha raggiunto l’accordo per la cessione del Modena Calcio anche se ancora il passaggio di proprietà non è stato ufficializzato. Ma l’auto c’è, è un Audi S8 di grossa cilindrata che ha targa del Cantone di Schwyz, parcheggiata accanto a quella di Caliendo, a una berlina Mercedes e anche uno station wagon Citroen. Il Bar Stadio, ritrovo abituale e quotidiano dei tifosi, è chiuso. Caliendo può agire in tranquillità, ma non troppo perchè il luogo dell’incontro viene identificato. Non trapela nulla dall’interno della sede del Modena se non che nel pomeriggio Caliendo avrebbe detto ai dipendenti “mercoledì vi presento i nuovi proprietari”. Che arrivano un attimo dopo: è un delegazione di sei persone, tra cui anche il professionista modenese Paolo Caselli, che si intrattiene con Caliendo fino alle 20,07 quando si apre il cancelletto dello stadio Braglia. Escono a razzo e appena notano giornalisti e fotografi si catapultano dentro le auto, accendono i motori e partono a tavoletta: il conducente dell’Audi sbaglia anche l’uscita rischiando di rovinare il fondo della macchina sul cordolo del marciapiede per imboccare viale Monte Kosica. Scena da film. Caliendo resta rintanato in sede fino alle 20,59. Anche il patron esce come un missile coprendosi addirittura il volto quasi fosse Belen a Formentera in fuga dai paparazzi.
Nessuna parola nè da parte della delegazione straniera, nè di Caliendo. Ma se i leader del gruppo svizzero sono scesi fino a Modena è la prova che l’accordo era stato raggiunto in precedenza e che siamo arrivati al momento delle firme anche se un cenno di Angelo Forcina lascia intendere che c’è ancora qualcosa da limare.
E non è da escludere che ci sia già stato un flusso di denaro nella casse del Modena da parte dei nuovi visto che ieri è stata pagata anche l’ultima mensilità degli stipendi e presentata la fideiussione per l’iscrizione al campionato.
Oggi ne sapremo di più.
Enrico Ballotti
Nessuna parola nè da parte della delegazione straniera, nè di Caliendo. Ma se i leader del gruppo svizzero sono scesi fino a Modena è la prova che l’accordo era stato raggiunto in precedenza e che siamo arrivati al momento delle firme anche se un cenno di Angelo Forcina lascia intendere che c’è ancora qualcosa da limare.
E non è da escludere che ci sia già stato un flusso di denaro nella casse del Modena da parte dei nuovi visto che ieri è stata pagata anche l’ultima mensilità degli stipendi e presentata la fideiussione per l’iscrizione al campionato.
Oggi ne sapremo di più.
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