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Cessione del Modena, si tratta ancora 

di Enrico Ballotti
Cessione del Modena, si tratta ancora 

Il patron, vincolato al silenzio dai compratori, vede Salvioli e dice solo: «Presto saprete tutto in una conferenza stampa»

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Cronaca di una giornata piovosa passata in viale Monte Kosica. Antonio Caliendo continua a non proferire verbo sulla cessione della società («Saprete tutto presto in una conferenza stampa» - le sue uniche parole rilasciate in serata all’uscita dalla sede), molto probabilmente toccherà al gruppo di compratori stranieri che già un po’ di tempo fa sono stati avvistati a Modena. Nonostante questo il patron ha avuto modo di mettere un po’ di pepe su questa ultima settimana già di per sé frenetica. Lo ha fatto in due momenti diversi del mercoledì. Al mattino, seduto a un tavolino del Bar Stadio si è lasciato andare ad un lungo sfogo con i tifosi della “Pioppa” alla presenza di alcuni giornalisti. Un’ora di comizio improvvisato che ha mostrato un presidente effettivamente molto stanco e intenzionato a farsi da parte. Senza però voler ammettere l’evidenza di una discesa fino all’ultimo posto della Lega Pro della quale, volenti o nolenti, resta il primo responsabile. Caliendo ha assicurato di volersi fare da parte («Scomparirò») una volta effettuata l’iscrizione del club. Già perché il presidente non ha voluto parlare di trattative («Vediamo come andrà a finire»), ma ha confermato di essere stanco e provato: resterà inizialmente come consulente anche nel corso della prossima stagione, ma dopo poche gare sarebbe pronto a lasciare tutto nelle mani di Capuano e della nuova dirigenza. Il patron ha sottolineato che sono stati effettuati tutti i pagamenti degli stipendi oltre che ribadito per l’ennesima volta di aver sempre rispettato ogni scadenza utilizzando il proprio patrimonio personale («I soldi gli ha messi solo e soltanto Antonio Caliendo, fino a quando non sono finiti»). Non sono mancate le critiche alla stampa, soprattutto perché secondo il patron nessuno avrebbe mai riconosciuto gli aspetti positivi della sua gestione. Tra questi, ha spiegato lo stesso ex procuratore, quelli di aver sensibilmente abbattuto i costi esorbitanti a livello di gestione dello stadio ereditati dalla precedente proprietà del Modena. Nel tardo pomeriggio, poi, gli appostamenti davanti allo stadio hanno portato in dote un nuovo faccia a faccia con lo stesso Caliendo. Certamente toni molto più pacati, ma stesse dinamiche del “summit” mattutino. Ovvero bocca cucita e nessun aggiornamento sulla trattativa che riguarda la cessione del Modena. Con il presidente gialloblù anche Massimiliano Salvioli, ex dirigente del Castelvetro e imprenditore carpigiano delle onoranze funebri. I due, accompagnati da Angelo Forcina, sono entrati in sede dove sono rimasti fino a sera. Difficile pensare ad un Salvioli interessato al club, più probabile si sia parlato di una sponsorizzazione anche se suona un po’ strano che chi sta vendendo una società si incontri pure con possibili partner.

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