squadra ciclistica amatoriale al via della gran fondo
Dalla “Bottega Casinalbo” alla Maratona delle Dolomiti
di Martina Stocco
Sono di blu vestiti e vanno veloci. No, non sono un nuovo gruppo di personaggi della Marvel, né particolari supereroi in circolazione per salvare la Terra da un’imminente catastrofe! Ma, sono i...
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Sono di blu vestiti e vanno veloci. No, non sono un nuovo gruppo di personaggi della Marvel, né particolari supereroi in circolazione per salvare la Terra da un’imminente catastrofe! Ma, sono i componenti di una squadra ciclistica amatoriale nata meno di tre anni fa. Il nome? “La Bottega Casinalbo”. Dopo chilometri e chilometri “macinati” su e giù per le colline modenesi, e più di sessanta tesserati in poco tempo, i “bottegai” parteciperanno quest’anno alla Maratona delle Dolomiti. A pensarci bene, ad una trasformazione sono soggetti quando salgono in sella alle loro bici da corsa. Quale? Andare veloci, impiegare tutte le energie fisiche e mentali nell’allenamento e, caratteristica altrettanto importante, non lasciare mai indietro nessun componente del gruppo. Eh sì, perché se è fondamentale impegnarsi per raggiungere obiettivi, lo è altrettanto il sentimento d’amicizia che accomuna e contraddistingue lo spirito della squadra. Ma, innanzitutto, una spiegazione sul nome del gruppo ciclistico è doverosa. Beh, la seconda parte (Casinalbo) è abbastanza intuitiva: i ciclisti di questa squadra sono modenesi, principalmente residenti in provincia. La prima parte, invece (La bottega) si riferisce al luogo di ritrovo delle partenze della stragrande maggioranza dei giri in bici: cioè il piazzale antistante il negozio, o la cosiddetta bottega, di due ragazzi che fanno parte della squadra ciclistica. Proprio uno di questi due giovani, Nicola Bergamini, soprannominato, non a caso, “Il capitano”, è colui che ha creato, da pochi componenti, la squadra d’oggi. Prima, infatti, erano solo in tre, poi tanti altri sono stati coinvolti: alcuni erano amici di vecchia data, altri erano solo conoscenti; altri ancora, invece, erano estranei, incontrati per le strade della provincia e in seguito diventati amici... E gregari. La passione per le due ruote è stata contagiosa. Proprio com’è successo alle componenti “rosa” della squadra: Silvia, Mariangela, Raffaella e Martina, non da sempre cicliste. Inoltre, ora tutti hanno un ruolo: oltre al capitano, c’è il presidente, il direttore sportivo, il grafico, il coach, il faticatore... Non meno importanti sono coloro che hanno fatto da sponsor per la realizzazione della squadra. Nominarli tutti è impossibile, anche perché ognuno contribuisce a modo proprio a tenere alto lo spirito del gruppo. Nessun elemento, dunque, manca per affrontare le salite della Gran Fondo dolomitica.
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