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Piano va a Milano da Giani «Una bella opportunità» 

di Francesco Cottafava
Piano va a Milano da Giani «Una bella opportunità» 

Lascia Modena dopo tre stagioni: «Credo che quello della Revivre possa essere un bel cammino: arriva da tante stagioni difficili, ma ora ha voglia di rilanciarsi»

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Adesso è ufficiale, saluta Modena anche Matteo Piano.

Il giocatore di Asti, arrivato al Pala Panini tre stagioni fa per dare il via alla rinascita del club canarino, si accasa alla Revivre Milano con la forma del prestito.

E’ stata una trattativa lampo quella che ha portato Piano in terra lombarda, dopo che il giocatore ex Modena per tutta l’estate era stato ad un passo dal vestire la maglia di Verona, oltre ad alcuni abboccamenti con Lube e Trento.

Dopo Vettori se ne va un altro giocatore italiano che, in questi anni, è stato il fulcro di un progetto che ha rilanciato Modena, sia come successi (il triplete di due stagioni fa il punto più alto) e sia come immagine, con Piano che è uno dei simboli della nazionale italiana e che riesce a mandare in visibilio migliaia di fan.

PIANO MILANESE

Alla fine è stata la Revivre a spuntarla nella caccia a Matteo Piano, cercato da diverse squadre e che, da oramai molto tempo, cercava una sistemazione diversa da quella di Modena.

«Sono molto contento per questa opportunità che mi si è presentata. Credo che quello di Milano possa essere un bel cammino – dice il centrale della nazionale - è una squadra che arriva da alcune stagioni difficili ma ora ha tanta voglia di rilanciarsi. Mi trovo in una fase della mia carriera nella quale sono ben contento di prendermi delle responsabilità e mettermi in gioco in una squadra giovane in cui dovrò essere uno dei leader».

«Con questo arrivo direi che abbiamo messo una ciliegina sulla torta – racconta Lucio Fusaro, presidente della Powervolley Milano – abbiamo fatto un ultimo sforzo economico ma ora la squadra è davvero completa».

L’AZIMUT SALUTA “TEO”

Queste le parole scelte da Modena Volley per salutare Matteo Piano

«Oggi salutiamo il nostro Matteo “Teo” Piano. Nostro perché il centralone di Asti se ne va con la formula del prestito e perché la vita di una società e di uno sportivo non si sa mai che strade possano percorrere. Con te - in questi tre anni - abbiamo vissuto momenti indimenticabili, vittorie che resteranno nei nostri cuori e sconfitte che ci faranno reciprocamente crescere. Ciao Teo, è tempo di abbracci sinceri. Ti auguriamo buon viaggio e un vivo in bocca al lupo. Ci vediamo sui campi».

La conclusione del saluto è un frase di Vasco Rossi, tanto per rimanere in tema, tratta dalla canzone “Anima Fragile”: «E la vita continua, anche senza di noi, che siamo lontani ormai».

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