Marquez in trionfo Rossi limita i danni «Fatto il possibile»
MotoGp. In Germania domina lo spagnolo, secondo Folger Bagarre in classifica generale: 5 piloti racchiusi in 26 punti
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SACHSENRING (Germania). Marc Marquez, sempre lui. Per il quinto anno consecutivo il pilota spagnolo della Honda ha dominato il gran premio di Germania di MotoGp sul circuito del Sachsenring, cogliendo il suo 57esimo successo in carriera e prendendosi la vetta della classifica mondiale. Per Valentino Rossi e Maverick Vinales, non c'è stato nulla da fare. Troppa la differenza in pista, i due si sono dovuti accontentare, con le loro Yamaha, rispettivamente del quarto e quinto posto, ma a grande distanza dal vincitore, con il quale non hanno praticamente mai duellato.
Il passo di gara delle Yahama è stato decisamente più lento, Rossi e Vinales sono passati alla bandiera a scacchi con oltre 14” di ritardo. L'unico a tenere testa a Marquez è stato Jonas Folger, il tedesco della Yamaha non ufficiale, pilota non abituato a viaggiare in quelle posizioni, e che pure ha tentato di attaccare il rivale fino al terzultimo giro, quando poi di fatto si è arreso, chiudendo a poco più di 3”. Ma prendendosi la soddisfazione di salire inaspettatamente sul podio, secondo pilota tedesco della storia a riuscirci nella MotoGp al Sachsenring. Nel dopo gara Marquez sprizza entusiasmo: «Oggi (ieri per chi legge, ndr) non vincere era un'occasione persa, perché sapevo di andare forte su questa pista. Andiamo alla pausa estiva da primi, bene così. Mi aspettavo un gran duello con Pedrosa poi giunto terzo, ho avuto Folger alle spalle per tutto il tempo, ho deciso di giocarmi tutto nei giri finali ed è andata».
Con quella di ieri sono 31 vittorie in MotoGp, eguagliato Lawson al settimo posto all time nella top class. Considerando tutte le classi, qui il fenomeno spagnolo ha vinto 8 volte, meglio di lui solo Giacomo Agostini (10) e Mike Hailwood (9), record destinati a cadere. Lo spagnolo parla del suo nuovo stile di guida: «Con questa Honda serve meno aggressività. A inizio stagione ho faticato, e sono caduto. Poi ho deciso di cambiar stile dopo l'incidente di Hayden, per cogliere la prima vittoria e dedicargliela».
Non sale sul podio ma non perde il buonumore Valentino Rossi: «non posso essere contento per il risultato. Ma per come è andato il week end abbiamo fatto il meglio che si poteva fare. Fossi riuscito a partire in seconda fila, me la potevo giocare con Pedrosa per il terzo posto, ma va bene così, sono a 10 punti dalla vetta, siamo tutti lì».
Giornata negativa per Andrea Dovizioso, ottavo al traguardo con la sua Ducati. Una specie di doccia fredda per il pilota italiano, che veniva da una striscia positiva e puntava a consolidare la sua posizione in vetta alla classifica iridata. Invece è stato scavalcato proprio da Marquez e anche da Vinales, scivolando al terzo posto. Gara da dimenticare per Danilo Petrucci, partito in prima fila e arrivato al traguardo in 13esima posizione. Poco meglio ha fatto Jorge Lorenzo, su Ducati, finito all'11esimo posto.
Franco Morbidelli ha vinto in Moto2. Il pilota romano, scattato dalla pole, ha preceduto sul traguardo del Sachsenring il portoghese Miguel Oliveira e consolidato così il primato in classifica. Sul podio un altro italiano, Francesco Bagnaia, davanti ai connazionali Simone Corsi e Mattia Pasini.
In Moto3 invece è stato Joan Mir a cogliere il successo in Germania. Lo spagnolo (Leopard Racing) ha preceduto sul traguardo Romano Fenati, staccato di 121 millesimi e il connazionale Marcos Ramirez, terzo a 218 millesimi. Il successo permette a Mir di consolidare il primato in classifica generale.
Il passo di gara delle Yahama è stato decisamente più lento, Rossi e Vinales sono passati alla bandiera a scacchi con oltre 14” di ritardo. L'unico a tenere testa a Marquez è stato Jonas Folger, il tedesco della Yamaha non ufficiale, pilota non abituato a viaggiare in quelle posizioni, e che pure ha tentato di attaccare il rivale fino al terzultimo giro, quando poi di fatto si è arreso, chiudendo a poco più di 3”. Ma prendendosi la soddisfazione di salire inaspettatamente sul podio, secondo pilota tedesco della storia a riuscirci nella MotoGp al Sachsenring. Nel dopo gara Marquez sprizza entusiasmo: «Oggi (ieri per chi legge, ndr) non vincere era un'occasione persa, perché sapevo di andare forte su questa pista. Andiamo alla pausa estiva da primi, bene così. Mi aspettavo un gran duello con Pedrosa poi giunto terzo, ho avuto Folger alle spalle per tutto il tempo, ho deciso di giocarmi tutto nei giri finali ed è andata».
Con quella di ieri sono 31 vittorie in MotoGp, eguagliato Lawson al settimo posto all time nella top class. Considerando tutte le classi, qui il fenomeno spagnolo ha vinto 8 volte, meglio di lui solo Giacomo Agostini (10) e Mike Hailwood (9), record destinati a cadere. Lo spagnolo parla del suo nuovo stile di guida: «Con questa Honda serve meno aggressività. A inizio stagione ho faticato, e sono caduto. Poi ho deciso di cambiar stile dopo l'incidente di Hayden, per cogliere la prima vittoria e dedicargliela».
Non sale sul podio ma non perde il buonumore Valentino Rossi: «non posso essere contento per il risultato. Ma per come è andato il week end abbiamo fatto il meglio che si poteva fare. Fossi riuscito a partire in seconda fila, me la potevo giocare con Pedrosa per il terzo posto, ma va bene così, sono a 10 punti dalla vetta, siamo tutti lì».
Giornata negativa per Andrea Dovizioso, ottavo al traguardo con la sua Ducati. Una specie di doccia fredda per il pilota italiano, che veniva da una striscia positiva e puntava a consolidare la sua posizione in vetta alla classifica iridata. Invece è stato scavalcato proprio da Marquez e anche da Vinales, scivolando al terzo posto. Gara da dimenticare per Danilo Petrucci, partito in prima fila e arrivato al traguardo in 13esima posizione. Poco meglio ha fatto Jorge Lorenzo, su Ducati, finito all'11esimo posto.
Franco Morbidelli ha vinto in Moto2. Il pilota romano, scattato dalla pole, ha preceduto sul traguardo del Sachsenring il portoghese Miguel Oliveira e consolidato così il primato in classifica. Sul podio un altro italiano, Francesco Bagnaia, davanti ai connazionali Simone Corsi e Mattia Pasini.
In Moto3 invece è stato Joan Mir a cogliere il successo in Germania. Lo spagnolo (Leopard Racing) ha preceduto sul traguardo Romano Fenati, staccato di 121 millesimi e il connazionale Marcos Ramirez, terzo a 218 millesimi. Il successo permette a Mir di consolidare il primato in classifica generale.
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