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Modena calcio, un nome russo nel gruppo straniero

Modena calcio, un nome russo nel gruppo straniero

L’ambasciatore Zenkov garante della multinazionale che ha acquistato il club ma la richiesta dell’incontro in Comune viene da un intermediario italiano

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È il giorno del giudizio, una data temuta da tanti tifosi del Modena. Oggi, mercoledì 5 luglio, il club gialloblù deve infatti perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato di serie C. Pratica che Antonio Caliendo ha ultimato ieri sera, ricevendo e firmando la polizza fideiussoria di 350mila euro che oggi sarà inviata tramite posta elettronica certificata alla Lega.

L’iscrizione

Sarà questo, probabilmente, uno degli ultimi atti di Antonio Caliendo in qualità di proprietario del Modena insieme al ripianamento delle perdite (circa 1,8 milioni) da effettuare entro venerdì per rispettare il parametro p/a e non cadere nella mannaia della Covisoc. Caliendo ha infatti confermato anche all’assessore Giulio Guerzoni di aver ceduto la società e di essere ad un passo dall’uscita di scena. L’ufficializzazione, come da accordi tra le parti, dovrà essere data dal gruppo straniero che ha acquistato la società gialloblù dalla World Promotion Company, la holding lussemburghese di cui Caliendo è amministratore e in cui aveva riversato le quote del club dopo lo scioglimento dell’Acgf. I nuovi proprietari si insedieranno non appena i debiti del Modena saranno stati ripianati.

L’ex ambasciatore Zenkov

La nuova proprietà ha già iniziato a muovere i primi passi: ieri in Comune è arrivata una richiesta di incontro con il sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni da parte di Fabrizio Ninfa, un giovane imprenditore nel campo delle start up che nella vicenda della cessione entrebbe solo in qualità di intermediario italiano. Il vero nome nuovo è infatti quello del quale Ninfa ieri si è fatto portavoce: si tratta di un ex ambasciatore russo a Cipro, Boris Zenkov, proprio colui che Caliendo ha incontrato come garante del gruppo straniero pronto ad acquistare, oltre che il Modena, anche il Mammut Club. Lo stretto riserbo sulla composizione della società acquirente è però rimasto nonostante le perplessità del Comune, che prima di concedere incontri chiede di conoscere nomi e cognomi degli effettivi compratori.

La multinazionale

Ad acquistare il Modena sarebbe una multinazionale operativa in campo finanziario e immobiliare, sostenuta da realtà russe, americane, svedesi e anche dalla Latifonds Ag, il fondo di investimento svizzero a cui si è risaliti attraverso la targa dell’Audi S8 parcheggiata davanti al Braglia (di proprietà del vicepresidente Xavier Laurent Pierre) in occasione dell’incontro con Caliendo terminato con una fuga per non farsi intercettare dai media presenti davanti alla sede del club canarino.

Lo sfratto congelato

Che in realtà non dovrebbe più essere la sede, in quanto dal primo luglio il Braglia, lo Zelocchi e gli uffici di viale Monte Kosica sono tornati sotto la gestione del Comune. L’iter per lo sfratto, già avviato, è però lungo e potrebbe non consumarsi nel caso in cui si trovasse un accordo con la nuova proprietà, oltre che con la vecchia per le famose tre rate del mutuo arretrate.

Sono intanto iniziati da giorni i lavori di manutenzione straordinaria nei bagni e in altre aree comuni del Braglia deliberati dalla giunta comunale alla fine dello scorso anno, a convenzione ancora in essere.

Il count down

È sensazione diffusa in tutto l’ambiente del Modena Calcio che, dopo aver provveduto all’iscrizione, Caliendo presenterà i nuovi acquirenti: saranno loro, però, a decidere le modalità e i tempi. L’attuale presidente resterà come consulente per non più di due mesi, giusto il tempo per seguire l’insediamento dei nuovi e il mercato, comunque finanziato dai suoi successori.

Costanzini-Ballotti
 

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