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Modena, consegnata la fideiussione 

Modena, consegnata la fideiussione 

Caliendo ha completato l’iter per la domanda di iscrizione e da oggi sarà al lavoro a Roma per sistemare il bilancio

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Nella forma, tutto va secondo i piani di Antonio Caliendo. Nella sostanza, solo i prossimi giorni potranno confermare se le cose stiano realmente così. Il patron del Modena, rientrato lunedì sera da Montecarlo, ieri mattina si è recato a Firenze per consegnare personalmente la polizza fideiussoria del valore di 350mila euro da allegare agli altri documenti già consegnati in Lega. Era questo l’ultimo atto per completare la domanda di iscrizione del club canarino al prossimo campionato di serie C, dopo aver saldato ai dipendenti le mensilità di marzo, aprile e maggio e consegnato l’assegno da 30mila euro quale quota associativa e di partecipazione. A livello di pratiche, che ora dovranno essere esaminate da un’apposita commissione, il Modena ha dunque rispettato le tempistiche richieste. Una volta ricevuto l’ok dalla Lega, all’appello mancherà un ultimo passaggio, ben più impegnativo per le casse della World Promotion Company: reperire la cifra necessaria per sistemare il parametro p/a, il rapporto tra il patrimonio netto contabile e l’attivo patrimoniale. Servono 1,8 milioni entro domani per essere certi di non inciampare quando la Covisoc esaminerà i bilanci al 31 dicembre 2016, con responso atteso nella giornata di martedì. Se il Modena dovesse ricevere una bocciatura – è il caso della Maceratese la scorsa estate, ndr – ci sarebbe comunque tempo fino a venerdì 14 per sanare la posizione e salvare l’iscrizione al campionato, con il rischio però di rimediare un punto di penalizzazione. Stando a quanto ha sempre dichiarato Caliendo, concetto ribadito anche ieri pomeriggio dalla società, le perdite verranno regolarmente ripianate, per poi concentrarsi sul passaggio di consegne tra l’attuale presidente e il gruppo straniero che ancora non ha svelato la propria identità. Oggi il patron gialloblù sarà a Roma, dove i suoi commercialisti sono già al lavoro. Come si riuscirà a reperire una cifra non certo irrisoria come 1,8 milioni? Caliendo sta lavorando su questo da settimane e non ha mai messo in dubbio il fatto di riuscirci. Soltanto un anno fa, per ripianare perdite di poco superiori a quelle attuali, per sistemare il bilancio al 31 dicembre 2015 servì l’operazione Luppi-Salifu con il Verona e la rinuncia da parte di World Promotion Company ad un credito di 1,1 milioni già versato nelle casse del club come prestito infruttifero. Sistemati i conti, si passerà all’ufficializzazione della cessione: il contratto è già stato firmato, ma i nuovi acquirenti aspettano che il club venga pulito dai debiti prima di dare l’annuncio. Senza nomi e cognomi, quelli che anche il Comune chiede di conoscere prima di incontrare il garante Boris Zenkov, le perplessità sono legittime. Ma una cosa è certa: anche ai dipendenti Caliendo ha già assicurato di aver ceduto il club.

Marco Costanzini

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