calcio a cinque. torneo benefico a saliceta
Benny Cup: stasera la finalissima tra Fervi srl e Manonegra
Giunge stasera all’epilogo la Benny Cup 2017, torneo benefico di calcio a 5 intitolato alla memoria di Lorenzo Benincasa. La finale 3° e 4° posto prenderà il via alle 20 e la finalissima andrà in...
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Giunge stasera all’epilogo la Benny Cup 2017, torneo benefico di calcio a 5 intitolato alla memoria di Lorenzo Benincasa. La finale 3° e 4° posto prenderà il via alle 20 e la finalissima andrà in scena alle 21, a Saliceta. L’atto conclusivo di questa quarta edizione vedrà di fronte Fervi srl e Manonegra che in semifinale hanno superato rispettivamente Ediltecno e Ubuntu. Spettacolo assicurato e la consapevolezza di scendere in campo per supportare la lotta contro i tumori portata avanti dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori), cui sarà devoluto l’incasso dell’evento. «Siamo molto soddisfatti di questa edizione 2017 - commenta alla vigilia Federico Benincasa, che ha ideato la manifestazione in memoria del padre Lorenzo e coordina il torneo. Abbiamo avuto tanti amici con noi, fra cui un testimonial d’eccezione come Luca Toni».
Lorenzo Benincasa, “Benny-coach”, è stato cuore ed innovatore delle scuole calcio modenesi per 35 anni. Dalla cura con cui tagliava i prati del campo della Monari, fino alla guida del settore giovanile alla Gino Pini. Nel mezzo, pagine di storia calcistica, con le trasferte organizzate negli anni 80 in Svezia e Belgio, quando accompagnò due squadre della Pini alla Gothia Cup e di Saliceta alla Faow Cup. Inventò nel 1993 il Trofeo Enzo Ferrari, diventato oggi il Memorial Claudio Sassi, prima di volare con i piccoli atleti della San Faustino Rosselli negli Stati Uniti, in Minnesota, nell’estate del mondiale americano di Baggio e Sacchi, partecipando alla USA Cup. Dai campi da calcio a quelli della Protezione Civile, dove per anni è stato volontario della CME (Cucina Mobile Emergenza); sempre in prima linea, per il terremoto a L’Aquila del 2008 e per il sisma modenese del 2012, quando ha coordinato il campo di Finale. «Mio padre ha sempre incentivato lo spirito di gruppo - sorride Federico - ci ha insegnato a valutare le proprie scelte, prima ancora dei risultati e a portarle a termine con spirito di sacrificio e forza di volontà. “Se si prende un impegno, lo si mantiene fino alla fine” ripeteva: in campo e fuori, è stato un esempio di vita spesa per il prossimo».(f.f.)
Lorenzo Benincasa, “Benny-coach”, è stato cuore ed innovatore delle scuole calcio modenesi per 35 anni. Dalla cura con cui tagliava i prati del campo della Monari, fino alla guida del settore giovanile alla Gino Pini. Nel mezzo, pagine di storia calcistica, con le trasferte organizzate negli anni 80 in Svezia e Belgio, quando accompagnò due squadre della Pini alla Gothia Cup e di Saliceta alla Faow Cup. Inventò nel 1993 il Trofeo Enzo Ferrari, diventato oggi il Memorial Claudio Sassi, prima di volare con i piccoli atleti della San Faustino Rosselli negli Stati Uniti, in Minnesota, nell’estate del mondiale americano di Baggio e Sacchi, partecipando alla USA Cup. Dai campi da calcio a quelli della Protezione Civile, dove per anni è stato volontario della CME (Cucina Mobile Emergenza); sempre in prima linea, per il terremoto a L’Aquila del 2008 e per il sisma modenese del 2012, quando ha coordinato il campo di Finale. «Mio padre ha sempre incentivato lo spirito di gruppo - sorride Federico - ci ha insegnato a valutare le proprie scelte, prima ancora dei risultati e a portarle a termine con spirito di sacrificio e forza di volontà. “Se si prende un impegno, lo si mantiene fino alla fine” ripeteva: in campo e fuori, è stato un esempio di vita spesa per il prossimo».(f.f.)
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