Ngapeth fa piangere il “fratello” Bruno
World League. Duello epico tra i fuoriclasse di Modena, il martello gialloblù trascina la Francia al successo sul Brasile
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La World League passa alla “storia” (dalla prossima stagione debutterà il nuovo format a 16 squadre voluto dalla Fivb) e lo fa con un’ultima edizione che difficilmente verrà dimenticata: finale memorabile nello stadio di Curitiba, temperature basse, bassissime per chi va in campo, ma altissima nella sfida che assegna il trofeo. Lo vince la Francia, che torna sul trono intercontinentale dopo dole due stagioni, ma a sorridere sono i tifosi di Modena Volley che applaudono Earvin Ngapeth, mostruoso, e Bruno Mossa de Rezende, con la consapevolezza di vedere di nuovo insieme fra qualche mese in maglia gialloblù quelli che attualmente sono i due più forti giocatori del mondo.
Battaglia epica tra i due che amano definirsi “fratelli”, dentro e fuori dal campo, un match nel match, il loro, con i colpi di genio di Bruninho a cui Earvin ha risposto con la “partita perfetta”. Il francese non cambia mai e quando vuole diventa impossibile da fermare: 29 punti personali nel 3-2 (21-25 25-15 25-23 19-25 15-13) per la Francia con un clamoroso 26 su 43 in attacco, 3 muri e una difesa vincente. Sì, una difesa, sul 10-11 del tie btreak, di difficoltà assoluta su attacco di Wallace con pallone che beffardamente ricadeva nell’angolino del campo brasiliano. La svolta di un match in cui Bruno sul 7-4 e 11-9 del quinto set pareva aver portato in controllo i verde-oro. Per Ngapeth e la Francia la grande soddisfazione di una rivincita a distanza di un anno dai Giochi Olimpici in cui i transalpini erano stati eliminati proprio dal Brasile, per il martello di Modena anche il titolo di “Mvp” della manifestazione che ne ha decretato il trionfo personale.
Ora i due campioni proseguiranno nella loro estate dedicata alle rispettive nazionali poi si ritroveranno a Modena, questa volta insieme, con una nuova sfida, difficile, quanto affascinante: andare alla caccia di quel triplete riuscito loro nel 2015, questa volta con nuovi compagni e un nuovo tecnico, Radostin Stoytchev, a guidarli in panchina.
Fabio Rossi
Battaglia epica tra i due che amano definirsi “fratelli”, dentro e fuori dal campo, un match nel match, il loro, con i colpi di genio di Bruninho a cui Earvin ha risposto con la “partita perfetta”. Il francese non cambia mai e quando vuole diventa impossibile da fermare: 29 punti personali nel 3-2 (21-25 25-15 25-23 19-25 15-13) per la Francia con un clamoroso 26 su 43 in attacco, 3 muri e una difesa vincente. Sì, una difesa, sul 10-11 del tie btreak, di difficoltà assoluta su attacco di Wallace con pallone che beffardamente ricadeva nell’angolino del campo brasiliano. La svolta di un match in cui Bruno sul 7-4 e 11-9 del quinto set pareva aver portato in controllo i verde-oro. Per Ngapeth e la Francia la grande soddisfazione di una rivincita a distanza di un anno dai Giochi Olimpici in cui i transalpini erano stati eliminati proprio dal Brasile, per il martello di Modena anche il titolo di “Mvp” della manifestazione che ne ha decretato il trionfo personale.
Ora i due campioni proseguiranno nella loro estate dedicata alle rispettive nazionali poi si ritroveranno a Modena, questa volta insieme, con una nuova sfida, difficile, quanto affascinante: andare alla caccia di quel triplete riuscito loro nel 2015, questa volta con nuovi compagni e un nuovo tecnico, Radostin Stoytchev, a guidarli in panchina.
Fabio Rossi
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